Processo paratie, il PD solidale con Lucini: "Bruni ha le sue responsabilità politiche"

Orsenigo: "Confidiamo nei successivi gradi di giudizio". Braga: "Esito del processo paradossale"

Prescrizione per l'ex sindaco di Como Stefano Bruni, condanna per l'ex sindaco Mario Lucini. Il processo sulla vicenda paratie (primo grado di giudizio) si è concluso in un modo a dir poco paradossale se si guarda l'intera vicenda con gli occhi del PD e del centrosinistra. Infatti, benché il progetto sia stato voluto dall'amministrazione Bruni una cosa è certa: non sarà lui a pagare per questo disastro amministrativo e urbano che è l'annoso, per non dire infinito, cantiere del lungolago. Al contrario, stando all'esito del primo grado di giudizio (contro il quale verrà certamente presentato ricorso dai condannati) sarà il sindaco Lucini a dovere affrontare ancora tribolazioni giudiziarie, lui che quel progetto se l'è ritrovato tra le mani a cose iniziate e al quale ha cercato di mettere fine trovando una soluzione finita poi sotto la lente d'ingrandimento della Procura. Sarà Lucini insieme i vecchi e i nuovi dirigenti del Comune che hanno i ruoli chiave in tutta la vicenda burocratico-amministrativa.

E' l'onorevole Chiara Braga a parlare di paradosso in una nota stampa in cui più che difendere Lucini attacca Bruni: “Il dispositivo della sentenza penale oggi pronunciata dal tribunale di Como sul processo paratie dà conto della forte riduzione delle pene rispetto alle richieste dell’accusa e del paradosso della prescrizione a favore del sindaco Bruni a fronte della condanna del sindaco Lucini, che generosamente aveva provato a rimediare ai disastri altrui. Nel rispetto del lavoro della magistratura sono convinta che le motivazioni della sentenza ci racconteranno nel dettaglio come sono andate le cose, affinché anche in sede giudiziaria siano chiari i fatti e la loro origine, così come chiare sono le responsabilità politiche di una situazione che l’attuale maggioranza, in Comune e in Regione, fatica a risolvere”.

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A prendere le difese di Lucini più apertamente sono, invece, Angelo Orsenigo e Fabio Pizzul, consigliere e capogruppo regionali del Pd,: “Durante il suo operato il sindaco Lucini ha tentato di sbloccare l’annosa vicenda delle paratie, lavorando nell’interesse della città e dei comaschi in una situazione ereditata dalla precedente amministrazione. Esprimiamo solidarietà all’ex sindaco di Como e siamo convinti che nei successivi gradi di giudizio potrà ulteriormente chiarire la sua posizione. Abbiamo piena fiducia nell’operato della magistratura. Ora auspichiamo che la vicenda delle paratie, che dopo essere stata presa in mano dall’allora presidente Maroni sappiamo essere in stallo, trovi una sua definitiva soluzione”.

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