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Lunedì, 2 Ottobre 2023
Politica

Centro sportivo del ghiaccio, Rapinese scrive a parlamentari e consiglieri regionali: "Muggiò luogo ideale"

L'invito del sindaco di Como: "Le risorse del Pnrr qui saranno impiegate al meglio. Ecco il progetto"

E' una lettera che suona come un caldo invito, anzi un vero e proprio appello, quella inviata dal sindaco di Como, Alessandro Rapinese, a parlamentari e consiglieri regionali comaschi (ma ci sono anche il presidente della Regione Lombardia e assessori regionali tra i destinatari). La lettera è un caldo invito a prendere in considerazione la piana di Muggiò quale luogo per realizzare il "Centro tecnico della federazione italiana sport del ghiaccio". Nella missiva inviata nel pomeriggio del 27 luglio 2023 a circa una quarantina di amministratori, Rapinese passa in rassegna i motivi per i quali la scelta di Muggiò rappresenterebbe secondo lui il miglior impiego possibile per i fondi che il Pnrr ha destinato a Regione Lombardia per la realizzazione della maxi struttura sportiva. Qui di seguito la lettera integrale.

Gentili Signore, Egregi Signori,

ricevete questa lettera perché avete deciso di mettere la Vostra vita, o parte di essa, al servizio del prossimo e, nello specifico, perché potreste essere determinanti nel raggiungimento di un obiettivo che, per la comunità comasca e per l’intero Paese, potrebbe rappresentare un corretto impiego di risorse pubbliche finalizzate alla soluzione di una reale necessità.

Regione Lombardia, come noto, è destinataria di un finanziamento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza finalizzato alla costruzione sul proprio suolo del nuovo Centro Tecnico della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio (FISG) e deve decidere dove collocarlo. Con questo documento sono a sottoporVi le ragioni per le quali la piana di Muggiò, area di 60.000 mq urbanisticamente già “pronta all’uso”, sia il luogo lombardo ideale dove realizzare l’opera in oggetto.

Prima di procedere, è necessario tenere a mente le parole del Presidente della FISG, Dottor Andrea Gios, che in relazione al futuro Centro Tecnico ha affermato: “Vogliamo una struttura aperta alla cittadinanza e alle associazioni sportive locali in modo anche da avvicinare i bambini a questo sport. Oltre ai ritiri delle nazionali, che sono limitati, la struttura DEVE vivere tutto l’anno e all’interno del territorio (...) Ecco perché tra le nostre richieste c’è che la struttura sia inserita in un centro urbano, sia facilmente raggiungibile e l’area sia già urbanisticamente destinata ad attività sportiva”.

Ciò che per il Dottor Andrea Gios è una necessità, cioè far vivere tutto l’anno la struttura, è ciò che Como può facilmente garantire: Vi è infatti noto che le nostre pregevoli Associazioni Sportive per praticare lo sport del ghiaccio ricorrono anche ad altri impianti. Alcuni in regione, altri fuori e, addirittura, anche in Svizzera.

Il nostro attuale palazzetto, purtroppo, è talmente vetusto da non garantire la pratica degli sport del ghiaccio in modo adeguato e continuativo. Vi è infatti nota la recente chiusura dell’impianto per problemi statici del tetto, problemi solo temporaneamente risolti. Vi è inoltre noto che i problemi al tetto sono solo una parte delle criticità del palazzo del ghiaccio di Casate, palazzo non all’altezza delle ambizioni sportive della nostra Regione. Vi è inoltre noto che essendo un palazzo del ghiaccio all’aperto, appena le temperature salgono, la pratica viene bruscamente interrotta, facendo così perdere preziosi allenamenti e insostituibili momenti di interazione sociale.

Alle prossime Olimpiadi, con tutta probabilità, parteciperà nella disciplina dell’hockey su ghiaccio un’atleta comasca. Nel nostro attuale palazzetto, quell’atleta, oggi, oltre a potersi allenare poco e male, non potrebbe nemmeno “cambiarsi”. Infatti, oltre ad essere un impianto decrepito, non ha nemmeno uno spogliatoio dedicato alle donne hockeiste.

La combinazione tra le qualità dell’area, che a breve declinerò, e la necessità di risorse pubbliche per garantire nel nostro territorio la pratica degli sport del ghiaccio (hockey su ghiaccio, para ice-hockey, pattinaggio di figura, short track, pattinaggio sincronizzato e curling), risorse pubbliche che comunque sarebbero necessarie anche se i fondi PNRR finissero altrove, sono il motivo per il quale Vi chiedo di perorare la causa di Muggiò presso le Istituzioni delle quali siete parte.

Quanto sia fondamentale la pratica sportiva oggi è tema condiviso e non necessita in questa sede di approfondimenti.

L’Amministrazione Comunale comasca, in risposta alla fondamentale esigenza di intercettare l’essenziale finanziamento, sta lavorando da tempo ed ha redatto un’ipotesi progettuale di cui qui di seguito si riportano gli elementi principali e di cui si allegano, per maggior 6 5 comprensione, identificazione dell’Area di intervento, Schema planimetrico/funzionale, Schema planimetrico/funzionale – dettaglio e Infrastrutture di trasporto (all. 1, 2, 3, 4).

L’ambito individuato per la collocazione dell’impianto localizzato nel quartiere di Muggiò comprende una vasta area di proprietà comunale di circa 60.000 mq., inserita in un contesto urbanizzato caratterizzato dalla presenza di servizi, attrezzature pubbliche ed edifici residenziali.

Detto ambito è già conforme allo strumento urbanistico vigente, essendo destinato a “Servizi sovracomunali esistenti: centri ed impianti sportivi e ricreativi” (Fonte: Piano dei Servizi).

Il nuovo impianto si inserirebbe in un più ampio contesto sportivo già caratterizzato dalla presenza - oltre la via Canturina - del Campo CONI e di ulteriori strutture sportive quali il campo da rugby, il tiro a segno nazionale ed il campo da calcio di via Acquanera.

La soluzione in corso di sviluppo da parte dell’Area Territorio di Palazzo Cernezzi su indicazione dell’Amministrazione prevederebbe:

- un’arena del ghiaccio di capienza di circa 5.000 spettatori con una pista olimpica di 60 x 30 metri, completa di tutti gli spazi accessori (spogliatoi atleti/arbitri, palestre, infermeria, servizi igienici, area bar/ristoro, spazi per uffici, sala conferenze, media e autorità, depositi e spazi di servizio);

- un’ulteriore struttura con pista olimpica del ghiaccio di 60 x 30 metri, da utilizzare prioritariamente per l’allenamento, completa di tutti gli spazi accessori, connessa con il palazzetto anche mediante servizi in comune;

- due piste da curling di dimensione 45 x 5 metri, complete di piccola tribuna;

- una palazzina direzionale destinata alle esigenze della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio, con annesso un edificio foresteria a servizio di atleti ed allenatori.

A completamento del recupero a fini sportivi dell’area di Muggiò, l’Amministrazione Comunale che rappresento, intende realizzare una struttura che ospiti una piscina olimpionica di dimensioni 51,50 x 25 metri con ponte mobile (con possibilità di separazione in due vasche da 25 metri), due ulteriori vasche, una di dimensioni pari a 25 x 12 metri per l’allenamento, l’altra di dimensioni 12 x 12 metri per riabilitazione/diversamente abili, nonché una piscina all’aperto collocata negli adiacenti spazi a verde.

Nel caso in cui l’area di Muggiò venisse da Regione Lombardia individuata quale sede per la costruzione del Centro Tecnico FISG, verrebbe inoltre realizzato un nuovo autosilo pluripiano. Da un lato, per soddisfare le esigenze di parcheggio che verrebbero a crearsi, dall’altro per trasformare l’attuale area di parcheggio a raso in un parco urbano privo di autoveicoli a vista. Ulteriore vantaggio dell’autosilo pluripiano è che da lì partirebbe un collegamento pedonale aereo tra il nuovo insediamento sportivo ed il campo CONI, garantendo la massima sicurezza ai fruitori degli impianti ed alla cittadinanza tutta.

A breve distanza pedonale dalla futura “Cittadella dello Sport” si trova la Stazione Unica ferroviaria di Como – Camerlata, stazione di interscambio tra le Ferrovie Nord e la Rete Ferroviaria Italiana: il centro federale sarebbe quindi facilmente raggiungibile da tutto il 6 6 mondo senza l’ausilio di mezzi di trasporto privati. A pochi metri dalla piana di Muggiò vi è inoltre, lo svincolo autostradale Como Est, svincolo insistente sulla rete autostradale che collega Milano al Nord Europa. L’intervento verrebbe completato con una serie di modifiche alla viabilità esistente e con la realizzazione di nuove rotatorie per facilitare l’accesso alla nuova “Cittadella dello Sport”.

Tutti gli edifici sarebbero realizzati ad energia quasi zero (certificazione NZEB Nearly Zero Energy Building). Per eventuali integrazioni di esigenze energetiche rispettose dell’ambiente, si segnala inoltre la presenza nella piana di Muggiò della rete del teleriscaldamento. Infine, si osserva che la compresenza nell’area delle piste del ghiaccio del Centro Tecnico e dell’impianto natatorio consentirebbe di adottare tutte le soluzioni impiantistiche atte ad un funzionamento sinergico e complementare tra le strutture, reimpiegando il calore di scarto degli impianti di raffreddamento delle piste del ghiaccio per il riscaldamento delle piscine.

Avete deciso di mettere la Vostra vita al servizio del prossimo, spero vivamente che questa mia lettera Vi abbia consentito di comprendere l’importanza per i nostri cittadini di vedere realizzato sul territorio della città di Como il Centro Tecnico della FISG. Impiegheremmo al meglio, soddisfacendo una reale esigenza, risorse della nostra Repubblica, aumentando considerevolmente la qualità della vita dei nostri cittadini. Resto a Vostra disposizione per qualsiasi ulteriore informazione.

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