Martedì, 22 Giugno 2021

Opposizione ancora all'attacco: "Fermate queste mostre"

Ancora dibattito sulle grandi mostre in occasione della discussione del bilancio 2013 in consiglio comunale a Como. Dopo le critiche dei giorni scorsi (arrivate anche dalla maggioranza) Marco Butti (gruppo misto) ha presentato un emendamento alla...

Ancora dibattito sulle grandi mostre in occasione della discussione del bilancio 2013 in consiglio comunale a Como. Dopo le critiche dei giorni scorsi (arrivate anche dalla maggioranza) Marco Butti (gruppo misto) ha presentato un emendamento alla relazione previsionale programmatica allegata al bilancio, per chiedere che venga stralciata la seguente frase relativa alle grandi mostre di Villa Olmo: “L'evento fa parte di una progettualità originale sul tema della Città Nuova che si svilupperà nell'arco di tre anni sino al 2015, anno dell'Expo”. Molti consiglieri di minoranza, primo fra tutti Sergio Gaddi (ex assessore alla Cultura) hanno appoggiato la proposta di Butti visto il risultato, considerato “fallimentare” dell'ultima mostra su Sant'Elia che ha totalizzato 16.957 visitatori e generato un probabile buco di bilancio di circa 200mila euro. L'emendamento è stato bocciato con i voti contrari della maggioranza.

Nei loro interventi i consiglieri di opposizione hanno criticato sia il sindaco Mario Lucini che l'assessore alla Cultura, Luigi Cavadini. Della maggioranza è intervenuto Luigi Nessi (Paco) per esprimere sostegno all'assessore: “Il cambio di assessore propone anche un cambio di idee. Personalmente io, che non mi intendo molto di mostre, devo dire che ho trovato interessante questa mostra che ho visitato sotto la guida di Cavadini”.

Gaddi ha commentato: “Questo percorso triennale è folle, da sprovveduti, e non porta nessun beneficio a Como”. E ha aggiunto: “La sede giusta per l'esposizione di Sant'Elia è la pinacoteca. Bisogna puntare a una complementarietà degli eventi che fanno i numeri veri”.

Luca Ceruti (M5S): “Questa mostra l'ho trovata interessante solo perché me l'hanno spiegata, sebbene sia laureato al Politecnico. Questa non era una mostra per tutti”.

Francesco Scopelliti (Pdl): “La colpa del fallimento della mostra è del sindaco, perché è lui che ha scleto l'assessore Cavadini come tecnico. E' troppo comodo prendersela con l'assessore”.

Alessandro Rapinese (Adesso Como): “La mostra ha avuto meno visitatori del numero di cittadini che ha votato Lucini. Nemmeno chi lo ha eletto è andato a vedere la mostra. Andate da chi ha la tessera del PD e chiedetegli perché la mostra non gli è piaciuta”.

Diego Peverelli (Lega Nord): “Quando ero in giunta con Gaddi io lo criticavo sull'aspetto economico, ed è quanto faccio adesso con l'assessore Cavadini. Perché ritengo che non sia possibile che dopo nove anni di mostre ancora non siano autosufficienti. Perché dobbiamo perdere 200mila euro quando ci sono interventi più urgenti e necessari che darebbero dignità alla nostra città, come quelli sulle strade?”.

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