Non solo un caso politico il ponte di via Badone. Si pensa a un'azione legale

Il caso del ponte di via Badone a Como - realizzato solo ed esclusivamente per uso pedonale e con evidenti difficoltà di utilizzo per eventuali disabili in carrozzina - sta facendo molto discutere a livello politico. Infatti, il ponte è una...

Il caso del ponte di via Badone a Como - realizzato solo ed esclusivamente per uso pedonale e con evidenti difficoltà di utilizzo per eventuali disabili in carrozzina - sta facendo molto discutere a livello politico. Infatti, il ponte è una delle infrastrutture inserite nella riqualificazione di Camerlata che Esselunga ha concordato con il Comune in cambio dell'autorizzazione ad aprire il nuovo centro commerciale. Il ponte, come ormai noto, era stato annunciato dall'assessore all'Urbanistica Lorenzo Spallino come ciclopedonale. Da pochi giorni è emerso che invece sarà solo pedonale. Il primo a interessarsi del caso è stato Alessandro Rapinese con un'interrogazione scritta depositata in Comune. Questa mattina anche la Lega Nord, con l'assessore regionale Daniela Maroni (Lista Maroni Presidente) ha effettuato un sopralluogo e ha annunciato l'intenzione di presentare un esposto. Ancora più decisa è apparsa la consigliera comunale del Nuovo Centrodestra, Laura Bordoli: "Stiamo valutando gli estremi per un'azione legale. Abbiamo dato mandato a un avvocato per verificare che non ci siano state violazioni delle normative relative alle barriere architettoniche. Assurdo che nel 2016 venga concessa l'autorizzazione a un ponte il cui accesso non è reso possibile anche ai diversamente abili".

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