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Nomine in società partecipate di Como, è subito polemica

Le nomine del sindaco per i rappresentanti in società partecipate del Comune di Como (società, enti e fondazioni) stanno già facendo discutere. la prima a partire all'attacco è Laura Bordoli (ex Pdl), consigliera comunale di minoranza del gruppo...

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Le nomine del sindaco per i rappresentanti in società partecipate del Comune di Como (società, enti e fondazioni) stanno già facendo discutere. la prima a partire all'attacco è Laura Bordoli (ex Pdl), consigliera comunale di minoranza del gruppo misto: "Rilevo con grande dispiacere che non una donna è stata nominata ai vertici delle due società di capitali strategiche per il nostro Comune". Bordoli (nella foto alta) commenta che la sinistra predica tanto di pari opportunità e di valore della donna, ma quando si tratta di passare ai fatti dimostra di non aver ancora capito il valore aggiunto che noi donne possiamo portare in tutti i campi sia in termini di impegno che di capacità". La consigliera sottolinea di avere visionato i curriculum pervenuti al Comune e di averne riscontrati alcuni "di altissimo profilo" relativi a donne. "Mi stupisce doppiamente essendo l'assessore alle partecipate una donna (Giulia Pusterla, ndr). Sarà mia premura verificare che il rispetto della norma sulle pari opportunità nelle partecipate da poco entrato in vigore venga comunque rispettato, altrimenti impugnerò il provvedimento. Ciò non toglie che da un punto di vista politico e umano questo comportamento da parte del sindaco, assessore e giunta sia inaccettabile".

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Infine Bordoli osserva: "Con la stessa mancanza di riguardo e di rispetto per le regole che ha caratterizzato fin dall'inizio il tema, vengono fatte nomine che entrano in vigore da subito, con lettere sbagliate tra l'altro, senza neanche far approvare il bilancio chiuso ai Consigli di amministrazione che hanno gestito l'esercizio 2012, assegnando anche ai nuovi venuti responsabilità che non competono loro.

A questo punto pongo delle domande. Ma c'è fretta prima delle elezioni? Ci sono voti da ricercare?". Dal canto suo l'assessore Marcello Iantorno (deleghe Legalità e Trasparenza, nella foto bassa), estensore della delibera per i criteri delle nomine approvata la scorsa estate, commenta: "Per la prima volta a Como trasparenza e legalità nelle nomine. Sono soddisfatto della conclusione dell'iter introdotto dalla delibera approvata dal consiglio nel luglio 2012 sui nuovi criteri per le nomine pubbliche basati sul merito e non su logiche di spartizione partitocratica. Tra le numerose candidature pervenute, in gran parte di alto profilo, Il Sindaco ha scelto le persone in piena autonomia e indipendenza basandosi unicamente sui curricula professionali dei candidati che è esattamente quanto per anni abbiamo cercato di introdurre nel Comune di Como a salvaguardia dei principi di legalità e di trasparenza".
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