Mercoledì, 23 Giugno 2021
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Naziskin a Como, uno dei militanti era già condannato per tentato omicidio

Identificati tutti i 13 partecipanti al blitz al Chiostrino

L'irruzione skinhead del 28 novembre 2017

Sono stati identificati tutti i 13 militanti del Fronte Veneto Skinheads che lo scorso 28 novembre hanno fatto irruzione nell'assemblea di Como senza Frontiere al Chiostrino di Sant'Eufemia a Como. 
Per tutti l'accusa è di violenza privata.
Tra loro anche un 19enne che nell’aprile 2012 è stato condannato in via definitiva dalla Cassazione a 6 anni 2 mesi e 20 giorni di reclusione per tentato omicidio e lesioni gravi nei confronti di due ragazzi appartenenti ad una Cooperativa sociale. Il loro ferimento, con un coltello, era avvenuto durante una discussione politica.
I partecipanti al blitz sono stati identificati dalla Digos grazie alle immagini girate proprio durante l'irruzione. 
Un episodio che ha suscitato molto clamore non solo a Como: il video, infatti, ha fatto il giro d'Italia scatenando polemiche e reazioni politiche.
Proprio in seguito a questi fatti, per sabato 9 dicembre 2017 in città sono state organizzate due manifestazioni: una indetta dal PD e una, di risposta, di Forza Nuova. 
Una scelta di data che non è piaciuta a Confesercenti, che ha scritto una lettera al prefetto di Como per chiedere uno spostamento lontano dal Ponte dell'Immacolata, tradizionale momento di shopping prenatalizio che, secondo i commercianti, verrebbe compromesso dalle manifestazioni.

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