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Nasce Fucina Liberale, il circolo che vuole una nuova Como

È stato presentato ieri, nella sede dello Yacht Club di Como, il circolo Fucina Liberale che dichiara di avere la missione di "riportare Como sui tavoli internazionali, e soprattutto fuori dal pantano che vent'anni di dirigenza priva di...

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È stato presentato ieri, nella sede dello Yacht Club di Como, il circolo Fucina Liberale che dichiara di avere la missione di "riportare Como sui tavoli internazionali, e soprattutto fuori dal pantano che vent'anni di dirigenza priva di programmazione hanno determinato". Il circolo Fucina Liberale sarà un think-tank strutturato con incontri di peso nazionale seguiti da focus squisitamente locali, tra cui degli "stati generali sul Lungolago" ad un anno dalle elezioni del sindaco di Como.

Il primo appuntamento è fissato per l'11 settembre, sempre allo Yacht Club, e dedicato alle storture del sistema fiscale, nazionale e locale, che pagano in particolare territori produttivi come il Comasco. Gli ospiti saranno Maurizio Belpietro e Stefano Bruno Galli, docente di Scienze Politiche e capogruppo della Lista Maroni al Pirellone. A seguire gli appuntamenti della prima parte del calendario, spalmati tra settempre e dicembre, dedicati al tema del referendum sulle riforme istituzionali con Maria Giovanna Maglie, della costruzione di una nuova destra liberale con Nicola Porro, del terrorismo e dell'immigrazione con Magdi Cristiano Allam.

Il presidente di Fucina Liberale è Giovanni Sallusti, accompagnato dai fondatori Beppe Novajra, Roberto Rallo e Francesco Seveso, ha insistito sul fatto che l'aggettivo «liberale, stuprato dalla politica degli ultimi anni, come dimostra la sinistra al Governo che si definisce tale pur continuando col tassa&spendi, non è stato scelto a caso. Per noi incarna la storia e il carattere del nostro territorio, dotato di un comparto produttivo tuttora formidabile, da sempre imperniato sulla libera impresa, attento all'autonomia del privato e al valore della famiglia, allergico a politiche ideologiche». Come, continua Sallusti, «la vera e propria guerra luddista all'automobile condotta dall'attuale amministrazione», che a detta di Novajra, già assessore provinciale, «mozza le gambe alla città turistica».

Il convincimento dei fondatori, spiega il presidente, è che «Como in questo momento sia un colossale potenziale sprecato mentre dovrebbe essere una vetrina del Nord molto diversa dallo scempio che sta andando in scena in stazione San Giovanni, dove campeggiano in condizioni indegne i migranti». Ad un anno dalle elezioni del sindaco di Como.

La seconda parte del calendario di Fucina Liberale si calerà nel locale, guardando ad esempio all'urbanistica comasca, «abbandonata da anni. In questo ambito l'attuale giunta è ingiudicabile perché non s'è visto il suo lavoro. E penso di avere detto tutto. Mi aspettavo molto di più sulle periferie, soprattutto dalla sinistra. Ma non è stato fatto niente», dice Rallo, già assessore al Cernezzi.

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