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Giovedì, 26 Maggio 2022
Politica

La questione Ucraina mette d'accordo tutto il consiglio regionale della Lombardia

Approvata mozione urgente: le richieste del Pirellone al governo italiano

La guerra in Ucraina è riuscita a mettere d'accordo tutto il consiglio regionale della Lombardia. Condanna dell’invasione russa considerata “ingiustificata e illegittima” e sostegno alle aspirazioni europee del Paese attaccato dalla Russia, sono i principi contenuti nella mozione urgente sulla crisi ucraina approvata oggi dal consiglio regionale. Il documento, illustrato dal capogruppo del PD Fabio Pizzul, porta le firme di tutti i capigruppo di maggioranza e minoranza.

Prepararsi all'accoglienza

La mozione bipartisan impegna la Giunta a fornire assistenza umanitaria, finanziaria ed economica alla popolazione ucraina e propone una serie di azioni concrete. Innanzitutto, il consiglio regionale chiede la predisposizione di un programma per l’accoglienza dei profughi ucraini dalle zone di guerra e per favorire i ricongiungimenti dei minori attivando misure a favore delle badanti di nazionalità ucraina. e un piano sanitario urgente per la somministrazione di cure gratuite per tutti i cittadini ucraini che saranno ospitati in Lombardia.

Borse di studio per studenti ucraini

Attenzione anche all’istruzione. Si propone di convocare un tavolo con le Università lombarde per concordare le modalità per accogliere, in via straordinaria, gli studenti ucraini anche attraverso borse di studio ad hoc. Con l’Ufficio scolastico regionale si dovranno definire i percorsi per rendere possibile l’inserimento nelle scuole primarie e secondarie degli studenti provenienti dall’Ucraina.

Alternative al mercato russo

La crisi ucraina, oltre a ingenti perdite umane, sta provocando un impatto negativo sull’economia del nostro Paese. Per questo la risoluzione impegna la giunta del Pirellone – in accordo con tutti i soggetti del sistema economico lombardo – a individuare e sviluppare nuovi mercati su cui indirizzare esportazioni e investimenti che in questo momento non possono trovare sbocchi sul mercato russo.

Misure di sostegno economico

Al governo italiano, invece, il consiglio regionale chiede di attivarsi per l’immediata cessazione delle operazioni militari e il ritiro delle truppe russe dall’Ucraina, per sostenere in sede europea la sospensione del Patto di stabilità e l’istituzione di un fondo europeo compensativo per gli Stati maggiormente penalizzati dalle sanzioni, prevedendo misure di sostegno alle imprese colpite indirettamente dall’applicazione delle sanzioni.

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