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Como, in arrivo la mozione per dire "no" alla terza linea del forno inceneritore per bruciare i fanghi

Rapinese: "Vedremo se i partiti politici hanno davvero a cuore i comaschi e il loro territorio"

Il consiglio comunale di Como nelle prossime settimane dovrà affrontare una discussione su un tema molto importante per il futuro del territorio cittadino: la realizzazione della terza linea del forno inceneritore per bruciare i fanghi derivanti dalla depurazione delle acque. Il tema è molto caro, come si può immaginare, alle associazioni e alle forze politiche di chiaro stampo ambientalista le quali, però, non hanno rappresentanza diretta in consiglio comunale. Ma altre forze politiche che siedono nell'aula di Palazzo Cernezzi si sono dichiarate critiche sulla terza linea del forno di Acsm-Agam Ambiente situato in via alla Guzza. Civitas e Movimento 5 Stelle, per esempio, hanno presentato una mozione per impegnare sindaco e giunta a chiedere ad Acsm-Agam Ambiente di rivedere il progetto. Quella di Alessandro Rapinese, però, vuole portare allo scoperto in modo inequivocabile i partiti sia di centrosinistra che di centrodestra. Con la mozione depositata in questi giorni Rapinese anziché rivolgersi alla giunta chiede in modo sintetico a tutto il consiglio comunale di esprimere "parere contrario alla realizzazione della terza linea del termovalorizzatore oggetto della richiesta di Acsm Agam Ambiente Srl".
"I partiti cincischiano - afferma Rapinese - ma stanno seguendo le indicazioni dei loro capi a livello regionale. Fingono indignazione ma senza attivarsi concretamente per bloccare il progetto. I 5 Stelle che hanno proposto la commissione speciale sulla terza linea sono talmente lontani dal PD che però alle prossime elezioni si vorrebbero candidare insieme ad esso".

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