Politica Via Vittorio Emanuele II, 97

Sfrutta lo stemma del Comune di Como senza permesso: la mostra Minerali Clandestini rischia una sanzione

La risposta del vicesindaco Locatelli alla consigliera Lissi che ha chiesto il motivo del mancato patrocinio

La locandina di Minerali Clandestini

La consigliera del PD Patrizia Lissi ha chiesto ripetutamente, in occasione delle dichiarazioni preliminari in consiglio comunale, il motivo per il quale il Comune di Como non ha concesso il patrocinio alla mostra Minerali Clandestini che si è svolta dal 18 al 25 ottobre 2017 al centro pastorale Cardinal Ferrai di viale Battisti.

La polemica

Per diverse sedute la giunta ha evitato di rispondere, fino a lunedì sera, 5 febbraio 2018. A rispondere è stata il vicesindaco Alessandra Locatelli (Lega Nord). "Ho cercato di soprassedere perché mi dispiaceva dovere rispondere alla consigliera - ha spiegato Locatelli in aula - ma vista la sua insistenza mi tocca farle presente che gli organizzatori della mostra hanno utilizzato lo stemma del Comune di Como senza averne diritto, poiché non è stato concesso né l'uso di tale stemma né il patrocinio alla mostra".

La sanzione prevista

Ebbene, stando a quanto comunicato dal vicesindaco l'utilizzo dello stemma del Comune senza autorizzazione è un comportamento punibile con una sanzione che va dai 100 ai 500 euro. "In questi casi - ha aggiunto Locatelli - il Comune può anche agire nelle sedi opportune per chiedere il risarcimento di eventuali danni"

Gli organizzatori

Sono nove le associazioni o enti che hanno promosso la mostra, tra questi: Caritas Como, Medici con l'Africa, Aifo, Coordinamento comasco per la pace, Garabombo, Centro Socio Pastorale Cardinal Ferrari. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Sfrutta lo stemma del Comune di Como senza permesso: la mostra Minerali Clandestini rischia una sanzione

QuiComo è in caricamento