Mostra di Villa Olmo, l'opposizione contro sindaco e assessore

Tanti interventi da parte dei consiglieri di opposizione ieri in consiglio comunale di Como per criticare l'amministrazione Lucini e l'assessore alla Cultura Luigi Cavadini in merito al risultato della grande mostra di Villa olmo che si è conclusa...

Tanti interventi da parte dei consiglieri di opposizione ieri in consiglio comunale di Como per criticare l'amministrazione Lucini e l'assessore alla Cultura Luigi Cavadini in merito al risultato della grande mostra di Villa olmo che si è conclusa domenica scorsa dopo quattro mesi di esposizione. Sono intervenuti sul tema, all'inizio e durante la seduta sul bilancio di previsione 2013, i consiglieri Francesco Scopelliti (Pdl), Marco Butti (Gruppo misto), Alessandro Rapinese (Adesso Como), Sergio Gaddi (Pdl) e Mario Molteni di Lista Per Como (eletto in minoranza ed entrato in maggioranza all'inizio del mandato del sindaco Mario Lucini). Tutti gli interventi sono stati volti a mettere l'accento sullo scarso risultato in termini di biglietti venduti e sui mancati incassi che, sembra, hanno generato un buco di bilancio di circa 200mila euro che, stando al contratto tra Comune e Como servizi urbani, dovrà essere ripianata da quest'ultima (che è comunque per la gran parte di proprietà del Comune che ne detiene la maggioranza delle quote).

Scopelliti: "Questo assessore è stato messo lì per garantire la mostra che avrebbe dovuto, secondo le sue previsioni, totalizzare 50mila visitatori e invece ne ha fatti solo 16mila. L'assessore non ha mai ascoltato gli ex assessori e i consigli arrivati in commissione. Gli avevamo detto tutti che questa mostra sarebbe stato un fallimento".

Butti: "Se si fosse dato ascolto ai suggerimenti in commissione forse il sindaco non si sarebbe arrivati a dire che è stata sbagliata comunicazione. Io ho un percorso di studi alle spalle ma ho trovato questa mostra comunque molto difficile".

Rapinese: "Non voglio difendere quanto fatto da Gaddi, ma essere umiliati così pesantemente deve far riflettere chi continua a dire che non ci sono i soldi. Non ci sono soldi e butti 200mila euro? Se qualcuno ha sbagliato, qualcuno deve pagare. Non è giusto che uno sbaglia e paga Pantalone, perché così sono bravi tutti ad amministrare caro Mario Lucini".

Molteni: "La grande mostra sarà stata anche di altissimo livello, ma l'errore è stato di non comprendere che la mostra proposta da Gaddi, magari provocatoriamente, su Leonardo, avrebbe avuto un lancio e un'efficacia di marketing notevole. Si potevano fare entrambe le mostre, magari in momenti diversi".

Gaddi: "Quello che lascia stupefatti anche dopo i numerosi inviti, sollecitazioni e avvertimenti arrivati in discussioni, dibattiti e sulla stampa, è la tremenda arroganza con la quale si persiste in un catastrofico processo senza vederne il disastro. Non si può dire che è colpa della stampa se la gente non è andata a visitare la mostra. La gente non ci è andata perché non ci voleva andare. Punto. E' stato un passaparola negativo".

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