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Ministero della Giustizia, sempre più caldo il nome del canturino Nicola Molteni

Il deputato leghista potrebbe ottenere il delicatissimo ruolo di Guardasigilli nel nuovo governo Di Maio Salvini

Nicola Molteni in una foto pubblicata suo profilo Facebook

Tornato a Montecitorio per la Lega dopo le elezioni dello scorso 4 marzo, dove è stato poi eletto presidente della commissione speciale della Camera dei Deputati, il nome di Nicola Molteni circola da giorni come probabile candidato a una delle più alte cariche del nuovo Governo che dovrebbe nascere in questi giorni dall'asse Di Maio Salvini. Mentre le consultazioni tra i due esponenti di Cinque Stelle e Carroccio sono proseguite fitte anche ieri per mettere a punto il contratto da presentare al Presidente Mattarella, il toto ministri si fa sempre più intenso. Secondo quanto riporta oggi il Corriere della Sera, la carica di Guardasigilli potrebbe toccare proprio al canturino Nicola Molteni. La Lega non ha mai nascosto di voler far suoi il Ministero degli Interni e quella della Giustizia, dicasteri chiave per mantenere le istanze espresse con vigore da Salvini in campagna elettorale in tema di sicurezza e immigrazione. 
Nicola Molteni, avvocato, nato a Cantù 42 anni fa, è stato eletto deputato per la prima volta nel 2008 ed è stato rieletto nella tornata elettorale del 2013. Molteni è stato tesoriere del gruppo Lega Nord e Autonomie, incarico poi lasciato diventando vicecapogruppo vicario alla Camera. Nel 2012 ha corso alla carica di sindaco di Cantù, dove al secondo turno è stato sconfitto da Bizzozero. Lo scorso aprile, Nicola Molteni è stato eletto presidente della commissione speciale della Camera dei Deputati. 

Anche un altro nome lariano, quello del comasco di adozione Claudio Borghi, consigliere comunale a Palazzo Cernezzi con la Lega, è dato tra i possibili candidati per un dicastero in quota Salvini. Le prossime ore, dopo la scelta del Premier, saranno decisive per capire l'intera squadra del nuovo governo gialloverde. 

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