Lunedì, 20 Settembre 2021
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Maroni sul caso paratie: "Se i lavori non proseguono finanzieremo altre opere"

"Noi non abbiamo alcuna responsabilità perché la stazione appaltante e tutte le iniziative sono state prese dal Comune di Como". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, commentando da San Pellegrino Terme (Bergamo) la...

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"Noi non abbiamo alcuna responsabilità perché la stazione appaltante e tutte le iniziative sono state prese dal Comune di Como". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, commentando da San Pellegrino Terme (Bergamo) la notizia delle perquisizioni e delle indagini della Guardia di Finanza sui lavori delle paratie che hanno portato a iscrivere nel registro degli indagati il sindaco Mario Lucini e l'ex sindaco Stefano Bruni (in quanto legale ed ex legale rappresentante dell'ente) e alcuni dirigenti comunali. Roberto Maroni, Mario Lucini e Viviana Beccalossi

"Vediamo la prosecuzione di queste indagini a cosa porterà - ha continuato Maroni -. Noi abbiamo solo messo a disposizione le risorse. Se proseguiranno i lavori, bene - ha concluso -, altrimenti le risorse le utilizzeremo per altre opere". Il 21 giugno 2013 Maroni insieme all'assessore regionale al Territorio, Viviana Beccalossi, parteciò alla serata organizzata dall'amministrazione Lucini nell'aula magna del Politecnico di Como per illustrare le modifiche (e le loro motivazioni) al progetto del nuovo lungolago ereditato dall'amministrazione Bruni. Anche le modifiche volute dall'amministrazione di centrosinistra sono oggi oggetto di indagini da parte della Procura.

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