Giovedì, 16 Settembre 2021
Politica Mariano Comense

25 Aprile a Mariano Comense, il sindaco PD nega il passaggio del corteo davanti alla targa Anpi

Prc accusa, Marchisio replica: "E' la festa di tutti"

A Mariano Comense esplode il caso del 25 Aprile. A sollevarlo è il Prc dopo che l'Associazione nazionale paretigiani d'Italia si è vista negare dall'amministrazione del sindaco Giovanni Marchisio l'autorizzazione a far passare il corte per la Liberazione d'Italia dalla targa voluta proprio dall'Anpi in memoria della resistenza marianese. 

Bufera sul sindaco

Fabrizio Baggi (Segreteria Provinciale Prc/SE Como) e Giulio Russo (Prc Circolo Territoriale “Bassa Brianza” e Lista Civica “Sinistra per Mariano”) hanno espresso "la più totale solidarietà alla Sezione Anpi Mariano – Cantù ed invitano a partecipare all’iniziativa indetta dall’Associazione Partigiani il 25 aprile, a Mariano davanti alla targa che ricorda nel cuore della città, sulla parete bianca della Sala Civica in piazza Roma, i nomi e cognomi dei sei civili caduti durante gli scontri per la Liberazione".

"La nostra città – continuano Baggi e Russo – è vittima di un’amministrazione che fa politiche di destra, dopo il “daspo” contro i mendicanti identico a quello voluto dal sindaco di Como sostenuto da lega Fi e FdI ecco l’attacco ai partigiani ed il tentativo di sminuire il ruolo fondamentale che la Lotta di Resistenza ha avuto in funzione nella Liberazione dalla dittatura fascista. In conclusione Baggi e Russo dichiarano - Ci chiediamo come il PD provinciale, che in campagna elettorale su pur in maniera strumentale aveva “riscoperto i valori dell’Antifascismo” (elettorale) non abbia ancora fatto nessuna dichiarazione sull’operato del Primo cittadino di Mariano Comense. Probabilmente l’avvicinarsi della fine del mandato sta facendo andare, nella città brianzola, quel partito verso la sfrenata ricerca del voto di destra e più che il rispetto dei valori dell’antifascismo e della Costituzione nata dalla Resistenza a loro interessano i voti".

La replica: "Non è la festa dell'Anpi"

Il sindaco Marchisio, dal canto suo, ha voluto innanzitutto ricordare che "è stata proprio la mia amministrazione a far posizionare la targa dell'Anpi". Dopo questa dovuta premessa, che sgombra il campo da dubbi riguardanti divergenzwe ideologiche, il sindaco ha spiegato: "Il corte toccherà il Monumento ai Caduti in ricordo dei soldati morti per la Liberazione d'Italia, e il cimitero per commemorare anche le vittime civili. Nessuno mette in dubbio che i partigiani abbiano avuto un ruolo fondamentale nella Liberazione, ma il 25 Aprile non è la loro festa, ma di tutti. Farn passare il corteo anche da quella targa ci è sembrata un'esagerazione".

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