Venerdì, 17 Settembre 2021
Politica

Lungolago di Como, il parcheggio per le moto e la terrazza incompiuta

Quel sogno di una città turistica che fa fatica a decollare

Lungolago di Como

Quel ramo del Lago di Como decantato da poeti, cantanti, attori, modelle e reali. Ne abbiamo scritto ancora oggi per raccontare il soggiorno della principessa Lindy Klim. Poi c'è il lungolago di Como, pagina triste che tormenta le cronache della città da oltre dieci anni con quel cantiere delle paratie sempre più Babele. Tra promesse, azzardi, fallimenti, costi miliardari e pezze poste qua e là, la sua fine resta un sogno mentre si vive lincubo. Anche il promesso restyling di Regione Lombardia, che pur qualche respiro ha dato, sembra solo un'altra opera a metà. Basta guardare il balcone del Pontile 3, quello dove sorgeva la biglietteria dell'imbarcadero, per rendersene conto. Lo faceva notare oggi in un post su Facebook, evocando almeno l'installazione di qualche fioriera, Daniele Roncoroni, comasco sempre molto attento all'estetica della città.
La terrazza, che si ambiva a far diventare un "vista point" privilegiato del Lago di Como da piazza Cavour, ha in effetti un aspetto spoglio e un po' triste, non certo adeguato al panorama che può offrire, almeno guardando a nord, perchè il suo sguardo di bellezza non è certo a 360°: a destra le palancole che affondano nel lago e a sinistra un altro sfregio offerto sempre dal cantiere. Ma non è tutto, perché se l'arredo floreale manca, a completare il degrado ci pensano le mot, parcheggiate sul lungolago senza che nessuno batta ciglio, come se quella zona non dovesse nemmeno più essere considerata di pregio. 
Viene da citare, ci perdonerà, Paolo Conte: "Con quella faccia un po' così, quell'espressione un po' così, che abbiamo noi che abbiamo visto il il lungolago di Como". 

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