L'opposizione contro Lucini: "Amministrazione chiusa al dialogo"

Dopo i contrasti emersi giovedì sera 21 marzo in consiglio comunale sul tema della tassa di soggiorno, l'opposizione ha convocato una conferenza stampa per esprimere critiche e accuse alla maggioranza e all'amministrazione di centrosinistra...

Dopo i contrasti emersi giovedì sera 21 marzo in consiglio comunale sul tema della tassa di soggiorno, l'opposizione ha convocato una conferenza stampa per esprimere critiche e accuse alla maggioranza e all'amministrazione di centrosinistra guidata dal sindaco Mario Lucini. La questione della tassa di soggiorno rappresenta per la minoranza, però, solo l'ultima, in ordine di tempo, di una serie di problematiche che riguarda i rapporti tra opposizione e amministrazione. Alessandro Rapinese (Adesso Como), Enrico Cenetiempo e Francesco Scopelliti (Pdl), Luca Ceruti (Movimento 5 Stelle), Alberto Mascetti e Diego Peverelli (Lega Nord) hanno parlato in rappresentanza dei vari gruppi di minoranza (assente per motivi lavorativi Marco Butti del gruppo misto). nonostante le diverse appartenenze politiche, i consiglieri sono stati tutti concordi nell'attribuire all'amministrazione Lucini la mancanza di una reale volontà di diaologo. La dimostrazione sarebbe, per esempio, proprio la bocciatura che la maggioranza ha dato all'emendamento di Butti che chiedeva di eliminare dal regolamento della tassa di soggiorno due tipologie di esenzioni: quella per le forze dell'ordine e per i dipendenti pubblici che vengono a Como per motivi lavorativi; quella per i visitatori ospitati gratuitamente dagli alberghi. Insomma, per l'opposizione anche queste tipologie di turisti dovrebbero pagare la tassa di soggiorno, esattamente come accade in tantissime altre città.

"E' una cosa così banale - hanno commentato i consiglieri in conferenza stampa - che anche un bambino capirebbe che non è giusto esentare dalla tassa di soggiorno l'ospite di un hotel a 4 stelle, mentre una famiglia con due figli deve lasciare a Como decine di euro come imposta. E' chiaro che l'opposizione boccia le nostre proposte a priori e non intende instaurare un dialogo costruttivo, nonostante noi abbiamo dimostrato sempre di non volere fare ostruzionismo". I gruppi di minoranza hanno dichiarato di non voler più partecipare alla discussione sulla tassa di soggiorno, pertanto anche lunedì prossimo (serata in cui probabilmente sarà approvata) non entreranno in aula.

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