Domenica, 13 Giugno 2021
Politica

Legno e detriti nel lago. Polemica Comune-Provincia

Quintali di legname galleggiano nel primo bacino del lago di Como. Non si fa in tempo a toglierli che, prontamente, ne arrivano altri. Cumuli di detriti che dall'Altolago arrivano alla città a causa del maltempo che da un mese flagella il...

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Quintali di legname galleggiano nel primo bacino del lago di Como. Non si fa in tempo a toglierli che, prontamente, ne arrivano altri. Cumuli di detriti che dall'Altolago arrivano alla città a causa del maltempo che da un mese flagella il territorio. Ancora una volta sale la tensione fra Comune di Como e Provincia sulla pulizia delle acque. La denuncia parte dall'assessorato all'ambiente di Palazzo Cernezzi il cui titolare, Bruno Magatti, accusa Villa Saporiti di immobilismo.

"L'amministrazione provinciale è ferma - accusa - noi abbiamo mandato il nostro battello spazzino anche oltre l'area di nostra competenza (cioè al di là la Diga Foranea, ndr) e ci siamo permessi di recuperare il materiale prima che arrivi in città".

lungolago-sporco-diga-5Il battello gestito dal Comune è di proprietà di Villa Saporiti che contribuisce in parte ai costi di gestione poiché i detriti arrivano da tutti i comuni rivieraschi (dove, peraltro, i boschi non mantenuti aumentano i cumuli di legname che finiscono in acqua) e non sono prodotti dal solo capoluogo. Ciò nonostante i costi per il Comune di Como con gli acquazzoni di queste settimane sono in costante aumento, sia sul fronte pulizia, sia per quanto riguarda lo smaltimento dei detriti. "Abbiamo bisogno che la Provincia - dice Magatti - intervenga con il proprio battello spazzino affiancandolo al nostro".

lago-lugano-foto lungolago-sporco-diga-8"Non ci sono più soldi - risponde Franco Binaghi, dirigente del settore ecologia di Villa Saporiti - né per raccogliere i detriti, né per smaltirli. E' ovvio che in questi giorni interverremo per pulire le acque di nostra competenza ma senza straordinari, reperibilità o lavorando 24ore su 24". Secondo Binaghi non ci sono molte speranze per il futuro: "Non è questione di volontà, facciamo quello che possiamo nel limite di bilanci ormai in default. L'Italia vuole chiudere le Province e quindi non ci sono più soldi". Infine la doccia gelata: "L'anno prossimo non sarà più possibile per noi effettuare questo tipo di interventi. Quello che proporrò al Comune è di regalare loro il battello spazzino che per il momento diamo in concessione".

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