Domenica, 16 Maggio 2021
Politica

Lambrugo, pesanti e irripetibili frasi sessiste nella chat del consiglio comunale

A scriverle l'ex sindaco e ora consigliere di minoranza Giuseppe Costanzo

"La Barbara stanotte ha preso troppo c***". Questa una delle terribili frasi scritte in chat dal consigliere di minoranza Giuseppe Costanzo durante il consiglio comunale di Lambrugo, frasi che non possono essere ignorate a prescindere dalle preferenze politiche. Ma facciamo un passo indietro e raccontiamo la vicenda. 

Ai tempi del covid i consigli comunali si svolgono online e in streaming. Così anche a Lambrugo, la piccola ma vivace città di 2500 abitanti in provincia di Como, che sta vivendo delle stagioni politiche piuttosto complesse. Rieletto nel 2018 l'ex sindaco Giuseppe Costanzo è stato poi sfiduciato il 31 ottobre del 2019. Ricandidato alle elezioni del 2020 perde (di poco) contro Andrea Sala che diventa il nuovo sindaco e la cui vice è Elisa Marini. Ma Sala, a causa di una vecchia vicenda giudiziaria, si dimette e prende la guida di Lambrugo, fino alle prossime elezioni che si terranno tra il 15 settembre e il 15 ottobre 2021, Elisa Marini.

Insomma, con queste premesse, si può ben capire che il dibattito politico a Lambrugo sia molto acceso ma sono comunque ingiustificabili le frasi rivolte sia alla Marini che a Barbara Pirovano, capo gruppo di maggioranza da Costanzo.

La seduta "incriminata" del consiglio comunale è stata registrata anche su Facebook ma non si vedono i pop up che Costanzo scrive e rivolge a tutti, forse non si era reso conto nemmeno lo stesso che i commenti fossero pubblici. Sono messaggi pesanti e insulti sessisti prima verso Elisa Marini ma ancor di più nei confronti di Barbara Pirovano.

La Marini li legge in diretta e redarguisce Costanzo e dice di smetterla avvisandolo che sono pubblici ma lui "fa spallucce" e non dice nulla e forse si rende conto solo in quel momento di quello che ha fatto. 

"La Barbara stanotte ha preso troppo c***", è sicuramente la frase sessista più pesante scritta durante il consiglio. Una esternazione su cui non si può sorvolare, a prescindere dalle preferenze politiche. 

Profondamente amareggiata la Pirovano commenta così l’episodio:

“Inutile dire che quanto ho dovuto subire sia oltremodo vergognoso. La bagarre politica e gli scontri tra le parti, durante un Consiglio Comunale, ci possono anche stare, ma l’insulto gratuito e senza motivo è intollerabile. Sono stata ferita come persona e donna, visto il tono sessista e misogino della sua affermazione, e non intendo soprassedere su quanto è successo. Ho dato incarico ai miei legali di procedere nelle sedi opportune, in quanto questo commento è apparso durante una seduta pubblica e il fatto che fosse online e non in presenza non sminuisce la gravità di quanto accaduto. Credo che il consigliere Costanzo non abbia mancato di rispetto solo a me, ad Elisa e a tutte le donne, ma anche all’intero Consiglio Comunale e, di riflesso, ai cittadini lambrughesi che lo hanno votato all’ultima tornata elettorale e che dunque egli rappresenta. Nell’ottobre del 2019, quando mi dimisi insieme ai consiglieri Marini, Abinti e Ruggiero, spiegammo a più riprese che tra le motivazioni vi era anche il suo atteggiamento di riservare epiteti e soprannomi sgradevoli a coloro che non gli andavano particolarmente a genio. Un’ abitudine che, mio malgrado, ho scoperto non ha ancora abbandonato e che offende il ruolo istituzionale che attualmente ricopre. Questa è la persona che fino a pochi mesi fa aspirava ad essere sindaco e a rappresentare l’intera comunità e spero che dopo questo ennesimo episodio spiacevole ognuno possa trarre, con maggiore consapevolezza, le proprie conclusioni".

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