Insulti e minacce in consiglio, Iantorno si scusa ma si giustifica

Il consigliere comunale di Como Marcello Iantorno (Pd) è intervenuto in aula per scusarsi del comportamento che ha tenuto giovedì scorso, quando davanti a una provocazione del consigliere Alessandro Rapinese (che ha imitato la sua pronuncia...

Il consigliere comunale di Como Marcello Iantorno (Pd) è intervenuto in aula per scusarsi del comportamento che ha tenuto giovedì scorso, quando davanti a una provocazione del consigliere Alessandro Rapinese (che ha imitato la sua pronuncia meridionale) è esploso dalla rabbia e dopo una serie di insulti è arrivato a minacciare fisicamente Rapinese. "Mi scuso, ha detto iantorno - perché sono andato sopra le righe. Ma ho risposto a un'ingiusta provocazione. Quello che ho fatto l'ho fatto per difendere l'onore mio e del consiglio comunale al quale mi onoro di appartenere. Ad ogni modo per evitare che si ripetrano casi analoghi invito il presidente del consiglio ad applicare rigidamente il regolamento del consiglio".

Rapinese, dal canto suo, non si è scusato con iantorno ma ha chiarito semplicemente di non essere "razzista" nei confronti dei meridionali: "Il mio trisnonno era abruzzese. Rapinese è un cognome che deriva dal monte Rapio in Abruzzo. Piuttosto non capisco perché nei verbali delle sedute è stato trascritto il mio intervento scrivendo "importande" con la d (questa era stata la scintilla che ha fatto eslodere Iantorno, ndr) mentre in altri casi vedo le trascrizioni sistemate per correggere le frasi dette da altri consiglieri che magari sbagliano pure i congiuntivi".

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