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In arrivo cento migranti a Cavallasca: già pronta la protesta della Lega Nord

Cento migranti potrebbero a breve trovare ospitalità nell'ex caserma della Guardia di Finanza di Cavallasca, in cima alla stretta e piccola via Montesasso che si inerpica nella zona boschiva che sovrasta il piccolo paese (da poco unito a San Fermo...

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Cento migranti potrebbero a breve trovare ospitalità nell'ex caserma della Guardia di Finanza di Cavallasca, in cima alla stretta e piccola via Montesasso che si inerpica nella zona boschiva che sovrasta il piccolo paese (da poco unito a San Fermo della Battaglia dopo un referendum tra i cittadini). Nella ricerca di luoghi e strutture idonee a ospitare la moltitudine di migranti in arrivo in Italia e da smistare in diverse province italiane,la Prefettura di Como ha individuato nell'edificio che un tempo ospitava le Fiamme Gialle un possibile luogo idoneo ad accogliere un centinaio di persone provenienti per lo più dall'Africa. I malumori in paese si sono fatti subito sentire e la Lega Nord è stata pronta a raccoglierli e farli suoi. Ecco, dunque, fissata una protesta pubblica. Il segretario provinciale della Lega Nord di Como Fabrizio Turba, annuncia per domenica 6 novembre, alle ore 9.30, un presidio nei pressi del piazzale antistante il Municipio di Cavallasca. Militanti e sostenitori, insieme al parlamentare comasco Nicola Molteni, si riuniranno per protestare contro "l'inaccettabile decisione della Prefettura di inviare più di cento clandestini, entro luglio 2017, nella ex caserma della Guardia di Finanza".

"Il numero dei clandestini in arrivo a Cavallasca - si legge nella nota stampa diffusa oggi - si andrà a sommare ai falsi profughi già ospitati nell'ex caserma del vicino comune di Rodero, compromettendo ulteriormente l'equilibrio sociale e la sicurezza di queste piccole realtà territoriali". "La zona - commenta Turba - è isolata e piuttosto esposta al pericolo di evasioni verso il confine. Questa decisione pone Cavallasca in uno stato di estrema emergenza poiché il numero di clandestini non è assolutamente proporzionato alla capacità ricettiva del territorio. Per l'ennesima volta sono stati calpestati i diritti dei cittadini e la Lega Nord è pronta a dar battaglia contro questo governo che discrimina il popolo e privilegia i clandestini". "Chiediamo - conclude il segretario provinciale - che ogni risorsa disponibile venga utilizzata per sostenere le popolazioni colpite dai terremoti che stanno squarciando il nostro paese".
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