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Como, il presidente del consiglio comunale chiede le dimissioni di Gaddi

In queste settimane il presidente del consiglio comunale, Mario Pastore, è a dir poco attivo in qualità di coordinatore provinciale del Fli e non perde occasione per attaccare la giunta del sindaco Stefano Bruni, soprattutto l'assessore al...

In queste settimane il presidente del consiglio comunale, Mario Pastore, è a dir poco attivo in qualità di coordinatore provinciale del Fli e non perde occasione per attaccare la giunta del sindaco Stefano Bruni, soprattutto l'assessore al Bilancio Sergio Gaddi: "L'assessore al bilancio del Comune di Como, dopo le nostre sollecitazioni, ha dato segnali di vita. E questo è un bene. Il problema è che dopo anni di assenza ora se ne esce mettendo le mani nei portafogli dei cittadini di Como. Gaddi - continua Pastore - ha parlato pubblicamente e ha annunciato aumenti su tutti i fronti, dalle addizionali alle tariffe, rievocando addirittura il ritorno dell'Ici (impossibile) su cui il suo mentore politico, Silvio Berlusconi, aveva fatto il cavallo di battaglia della sua elezione promettendone il taglio. L'aumento indiscriminato per far tornare i conti non può ora ricadere sui cittadini. I clamorosi errori di cui Gaddi è complice sono i mancati introiti dalla Ticosa, i fallimenti urbanistici, gli sprechi da centinaia di migliaia di euro che si stanno scoprendo solo ora e grazie ad una attività di verifica e controllo svolta dalle commissioni in seno al consiglio comunale. Gaddi farebbe bene ad assumersi le sue vere responsabilità, ammettere il fallimento e dimettersi".

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