Venerdì, 25 Giugno 2021
Politica

Il PD a Maroni: "Ferma la festa razzista che si terrà a Como"

Dal 12 al 14 settembre è in programma la festa di estrema destra organizzata da Forza Nuova che si terrà nel Comasco. L'iniziativa non ha mancato di suscitare polemiche soprattutto tra le forze e le realtà sociali e politiche più oppositrici a...

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Luca Gaffuri (PD)Dal 12 al 14 settembre è in programma la festa di estrema destra organizzata da Forza Nuova che si terrà nel Comasco. L'iniziativa non ha mancato di suscitare polemiche soprattutto tra le forze e le realtà sociali e politiche più oppositrici a Forza Nuova e agli altri gruppi di destra. A livello regionale il gruppo consiliare del PD al Pirellone chiede al presidente Roberto Maroni di chiedere a sua volta al prefetto di Como, Michele Tortora, di fermare l'organizzazione dell'evento poiché ritenuto "xenofoba e razzista". "Le autorità competenti intervengano tempestivamente e fermino questa manifestazione xenofoba e razzista - ha commentato il consigliere regionale del PD, Luca Gaffuri (nella foto in alto) - che va contro i principi espressi dalla Costituzione. Bisogna intervenire subito per evitare che questi atti di inciviltà e intolleranza alimentino rigurgiti nazi fascisti nella nostra regione. Già ieri - aggiunge Gaffuri - il capogruppo Alessandro Alfieri ha inviato, a nome di tutti i consiglieri del Pd, una lettera al presidente di Anpi Lombardia Tullio Montagna per esprimere solidarietà e condivisione alle preoccupazioni espresse e all'accorato appello rivolto alle istituzioni e agli enti competenti. Riteniamo doveroso che le istituzioni mettano in campo tutti gli strumenti utili ad impedire la manifestazione. Da parte nostra abbiamo già depositato un'interrogazione, che verrà discussa martedì prossimo in consiglio regionale, per sollecitare Maroni a chiedere al prefetto la convocazione urgente di un tavolo tecnico dell'Ordine pubblico e Sicurezza che blocchi la tre giorni. Sarà questa occasione per sollecitare gli altri gruppi consiliari a prendere posizione sulla questione".

salvatore-ferrara-2Salvatore Ferrara (nella foto in basso), coordinatore regionale di Forza Nuova, ha invece commentato: "Abbiamo deciso di rendere noto il luogo del nostro festival solo all'ultimo momento proprio per evitare polemiche e il can can che purtroppo stanno già facendo i "compagni". Il nostro evento comunque si terrà in un luogo privato per il quale bisognerà pagare l'ingresso o essere accreditati. Qualcuno non vuole capire che siamo una forza politica legalmente riconosciuta. L'evento prevede la partecipazione di importanti interlocutori anche a livello europeo. E' brutto vedere che a causa delle polemiche dei nostri oppositori si cerchi di bollarci come forza xenofoba e razzita e che si costringa le forze dell'ordine a mobilitarsi per quella che è una festa del nostro movimento. Ad ogni modo abbiamo tutte le autorizzazioni necessarie. la festa è organizzata da tre mesi. Tra pochi giorni renderemo noto il meeting point dove ci si riunirà per poi andare al luogo dell'evento".

Intanto anche la Cgil Como prende posizione: "Dagli organi di stampa apprendiamo la decisione dello spostamento da Milano a Como del raduno promosso da alcune formazioni neofasciste - Commenta la Cgil lariana - La segreteria della Camera del Lavoro di Como considera tale eventualità inaccettabile. Parole d'ordine, ideologie e dichiarazioni dei promotori di tale raduno, palesemente xenofobe e razziste, sono incompatibili con gli ideali della nostra Costituzione. Riteniamo inoltre scandaloso che un territorio, il cui capoluogo ospita il Monumento alla Resistenza Europea, diventi epicentro dello svolgimento di un'iniziativa cui parteciperebbero alcune centinaia di neonazisti provenienti da tutta Europa. Chiediamo alle autorità competenti di impedire che tale iniziativa abbia luogo".

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