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Il consiglio salva l'assessore Introzzi dalla sfiducia

Il consiglio comunale di Como ha bocciato la mozione di sfiducia presentata dall'opposizione contro l'assessore al Commercio e al Personale, Gisella Introzzi (lista Amo la mia città). Il dibattito è stato serrato e ha tenuto occupato il...

Il consiglio comunale di Como ha bocciato la mozione di sfiducia presentata dall'opposizione contro l'assessore al Commercio e al Personale, Gisella Introzzi (lista Amo la mia città).

Il dibattito è stato serrato e ha tenuto occupato il consiglio fino a dopo mezzanotte. I contenuti della mozione sono stati esposti dal primo firmatario Marco Butti (Gruppo misto). Due in particolare i temi al centro della discussione: la sostituzione del comandante dei vigili Vincenzo Graziani e il rapporto tra l'assessore e l'associazione L'Isola che c'è in cui lavora il consigliere Marco Servettini della stessa lista di Introzzi.

La mozione è stata bocciata dopo una votazione a scrutinio segreto che ha visto 20 voti contrari, 10 a favore e una scheda bianca. Alcuni consiglieri di opposizione, come Ada Mantovani (Adesso Como) e Diego Peverelli (Lega Nord) hanno sottolineato come le responsabilità ultime delle azioni dell'assessore Introzzi ricadano, in realà, sul sindaco Mario Lucini. Mantovani, infatti, ha posto l'accento sul fatto che il capo della polizia locale, in ultima analisi è il sindaco della città. Peverelli ha persino preannunciato la sua astensione dal voto.

Servettini è intervenuto per chiarire pubblicamente di non essere stato destinatario di nessun contributo nell'ambito del progetto beCOME e ha parlato di "campagna diffamatoria". A tale affermazione Butti ha replicato invitando Servettini a fare nomi e cognomi di chi lo avrebbe diffamato e di sporgere eventule denuncia in procura. Gianni Imperiali (Como Civica) ha sottolineato come tutte le contestazioni mosse nella mozione di sfiducia a Introzzi riguardino decisioni e provvedimenti tecnicamente corrette. Tuttavia da più banchi dell'opposizione è stata mossa una critica riguardo "l'opportunità politica" di tali decisioni e provvedimenti.

Molto duro l'attacco di Sergio Gaddi (Forza Italia) in merito alla gestione del progetto beCOME sul quale ha anticipato di volere presentare una interrogazione per chiedere lumi circa i 150mila euro di contributi previsti (di cui 40mila a carico del Comune). Luigi Nessi (Paco-Sel) nel suo intervento ha premesso di voler dare sempre e comunque sostegno agli assessori della giunta, ma allo stesso tempo ha auspicato che l'assessore Introzzi "riprenda il dialogo con i commercianti"; dialogo incrinato a causa delle tensioni sui provvedimenti della nuova ztl e dei nuovi parcheggi.

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