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Gaddi dà del fascista a Butti. La replica del Pdl: "Narciso attaccato alla cadrega"

Campagna elettorale di fuoco, con tanto di insulti. A scontrarsi sono soprattutto da una parte Sergio Gaddi (candidato sindaco di Forza Cambia Como) e il Pdl comasco che ha in Laura Bordoli la sua candidata sindaco. Lo scontro, è cosa nota, è...

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Campagna elettorale di fuoco, con tanto di insulti. A scontrarsi sono soprattutto da una parte Sergio Gaddi (candidato sindaco di Forza Cambia Como) e il Pdl comasco che ha in Laura Bordoli la sua candidata sindaco. Lo scontro, è cosa nota, è iniziato dopo l'uscita di Gaddi dal Pdl locale per candidarsi con una propria lista anziché sostenere la Bordoli. Da lì in avanti sono cominciati a volare gli stracci. L'ultima puntata è di questi giorni: sabato in apertura della presentazione del programma elettorale della Bordoli all'auditorio Don Guanella, il coordinatore provinciale Alessio Butti ha accusato Gaddi di avere fatto la "lista Coca Cola" e, sulla scorta di un discorso di Angelino Alfano datato al 2011, ha auspicato sanzioni per Gaddi da parte del partito. Gaddi ha replicato a Butti accusandolo di avere "metodi di stampo fascista" e ha rivendicato il valore di una "scelta coraggiosa" (quella di candidarsi da solo) "sebbene avessi avuto la garanzia di una poltrona. Ho invece voluto tutelare l'identità della maggioranza di elettori del Pdl che, secondo me, in non si riconoscono nei metodi di stampo fascista".

Oggi è arrivata la controreplica con una nota stampa diffusa a nome del comitato elettorale di Laura Bordoli: "È evidente che Gaddi non riesce proprio a condurre una campagna elettorale serena. Non parla alla città, bensì si limita agli insulti a mezzo stampa cntro il Popolo della Libertà. Questa sarà la nostra ultima risposta alle invettive polemiche di un "signore" capace di abiurare un patto d'onore e rinnegare la propria firma; che guida una lista contro Laura Bordoli e il Popolo delle Libertà; che critica aspramente il sindaco uscente, salvo dimenticare di aver condiviso con lui tutto per ben dieci anni. Il narcisismo di Gaddi, che così poco ha prodotto per i comaschi ricorda quello di Sgarbi. Con una piccola differenza: Sgarbi è Sgarbi, invece Gaddi è solo narciso. Siamo certi infine che l'imminente visita a Como dei big nazionali del PdL saprà, oltre che portare sostegno al candidato sindaco del PdL Laura Bordoli, anche mettere la parola fine a questo triste e ostinato atteggiamento di una persona che critica, fa ostruzione ma... non lascia la "cadrega" della Giunta".
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