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Gaddi difende le grandi mostre: "Sono state dette tante menzogne"

L'assessore uscente alla Cultura Sergio Gaddi, candidato sindaco nella lista Forza Cambia Como, ha voluto convocare una conferenza stampa ieri per difendere il suo operato dagli attacchi e dalle critiche "di chi ha più volte affermato che a causa...

L'assessore uscente alla Cultura Sergio Gaddi, candidato sindaco nella lista Forza Cambia Como, ha voluto convocare una conferenza stampa ieri per difendere il suo operato dagli attacchi e dalle critiche "di chi ha più volte affermato che a causa delle mostre non si possono asfaltare le strade". Gaddi ha voluto diffondere alcuni dati che secondo lui dimostrerebbero quanto le mostre di Villa Olmo hanno portato vantaggi economici alla città: "L'analisi dell'impatto sulla cultura in diverse città, effettuato dalla Bocconi, ha evidenziato che a Como ogni mostra si traduce in un indotto di quattro volte superiore ai costi sostenuti per organizzarla". Ma quanto sarebbero questi costi? "Il Comune quest'anno ha dato un contributo di 57mila euro - ha spiegato Gaddi - e se consideriamo gli anni passati, pur tenendo conto di alcuni sbilanci, il Comune ha investito tra il 5 e il 10% del budget che è servito per organizzare le nove grandi mostre". Gaddi, infine, oltre a dirsi convinto che la futura amministrazione difficilmente riuscirà ad organizzare una grande mostra se non appoggiandosi a soggetti esterni e molto più onerosi (finora sono state organizzate dall'assessorato alla Cultura e da Como Servizi Urbani, ndr) ha annunciato che l'attuale mostra sulla dinastia dei Brueghel chuderà a 100mila visitatori "con incassi derivanti dalla biglietteria più alti del previsto".

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