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Como, il sindaco ammette fuga di notizie. Rapinese: "Chi sono le talpe?"

Landriscina in aula si è detto dispiaciuto per una serie di indiscrezioni pubblicate dalla stampa

Che le indiscrezioni siano un po' la linfa vitale di giornali e giornalisti è cosa nota. Forse le migliori notizie e inchieste sono nate proprio da fonti per così dire segrete, ma questo a Palazzo Cernezzi può non piacere a tutti. Soprattutto quando consiglieri (e a volte assessori) apprendono dai giornali notizie che riguardano l'Ente ancora prima che sia giunta a loro comunicazione ufficiale. Ecco spiegato l'implicito rammarico che il sindaco Mario Landriscina ha espresso nel corso dell'ultimo consiglio comunale del 26 marzo, parlando a proposito del teatro Politeama e del regolamento di polizia locale, due argomenti riguardo ai quali sono apparse anticipazioni e indiscrezioni sulla stampa locale, che evidentemente gli stessi consiglieri comunali ignoravano

Il consigliere di opposizine Alessandro Rapinese ha quindi predisposto un'interrogazione per chiedere al sindaco "quali ufficia abbiano violato la dovuta riservatezza e quali azioni la giunta intenda mettere in campo affinché venga garantita la dovuta riservatezza circa le delicatissime questioni amministrative".

Rapinese ha poi commentato l'interrogazione presentata nella giornata del 29 marzo 2018: "Affermazioni genereiche su fatti così gravi non sono consentite. Se ci sono talpe negli uffici il sindaco ci dica in quali uffici siano e prenda provvedimenti. Non sono temi su cui si possa essere così superficiali. Gestiamo informazioni molto delicate che possono dare vantaggi o arrecare danni ai cittadini a seconda di come vengano gestite".

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