Martedì, 22 Giugno 2021

Il Fli di Como nelle piazze per reclutare candidati alle elezioni 2012

Il Fli di Como ha iniziato una campagna di coinvolgimento dei cittadini nella stesura del suo programma elettorale per le elezioni amministrative 2012. Da oggi, e per nove fine settimane, un gazebo del Fli sarà presente nelle varie piazze della...

Il Fli di Como ha iniziato una campagna di coinvolgimento dei cittadini nella stesura del suo programma elettorale per le elezioni amministrative 2012. Da oggi, e per nove fine settimane, un gazebo del Fli sarà presente nelle varie piazze della città. La prima piazza è stata quella di Sagnino questa mattina. Un'occasione per Mario Pastore, coordinatore provinciale nonché presidente del consiglio comunale di Como, per annunciare gli indirizzi che caratterizzeranno l'attività politica del Fli, compresa la fase di campagna elettorale: "Chiederemo ai cittadini di aiutarci a stendere il programma e chiederemo loro se vogliono candidarsi". La campagna appena iniziata si chiama "Un caffé per un'idea, un'idea per un caffé". Ad ogni cittadino che si avvicinerà al gazebo sarà offerto un caffé in cambio di un'idea da inserire nel programma elettorale.

Pastore ha colto l'occasione per esprimere dure critiche all'amministrazione del sindaco di Como Stefano Bruni, di cui lui stesso ha fatto parte per oltre 7 dei 10 anni di mandato Bruni. Ora pastore si è staccato dal Pdl e da Bruni e non perde occasione di attaccare il sindaco e la sua giunta. A partire dalle Grandi Mostre, alle quali Pastore vorrebbe togliere i contributi comunali per destinarli a un fondo per le famiglie: "Se dopo 10 anni non si è in grado di organizzare mostre senza spendere i soldi dei cittadini in questi difficili tempi di crisi, allora è meglio destinare quei soldi a qualcosa di più utile".

Pastore ha anche annunciato che nella linea del Fli di Como c'è l'intenzione di portare avanti inziative volte a tagliare i costi della politica e con essi anche alcune figure a suo avviso non necessarie, come il city manager (al Comune il direttore generale costa oltre 200mila euro) e il capo di gabinetto. Poi è stata la volta di un duro attacco al Pdl e alla Lega Nord, accusati di avere amministrato in modo disastroso la città.

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