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Area ex Danzas, approvato il progetto: hotel e autosilo

Sull'area ex Danzas di Como, tra viale Innocenzo XI, via Venini e via Regina Teodoluinda, sorgerà un albergo da 152 camere, mentre poco distante sarà costruito un autosilo. Lo ha deciso il consiglio comunale che lunedì sera ha approvato il...

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Sull'area ex Danzas di Como, tra viale Innocenzo XI, via Venini e via Regina Teodoluinda, sorgerà un albergo da 152 camere, mentre poco distante sarà costruito un autosilo. Lo ha deciso il consiglio comunale che lunedì sera ha approvato il progetto presentato dalla Vega Srl, proprietaria dell'area. Sono stati 19 i voti favorevol e 13 i contrari. Un solo astenuto. Hanno votato a favore 13 consiglieri del Pdl, 2 della Lega Nord, 3 di Forza Como e Mattia Caprile del gruppo misto. Contraria tutta l'opposizione, mentre si è astenuto Dario Valli di Area 2010.

L'opportunità di realizzare un autosilo è stata prsentata, attraverso un emendamento, dallo stesso sindaco Stefano Bruni, ma ha trovato il favore della maggioranza, soprattutto di Emanuele Lionetti di Forza Como. L'autosilo, sempre secondo quanto ipotizzato dal sindaco, potrebbe sorgere sul piazzale della stazione San Giovanni, o sul parco del Collegio Gallio, oppure sull'area ex Stecav, come auspicato da Lionetti. Il Comune dovrà investire circa 800mila euro, cioè il 20% del costo dell'opera., mentre il resto sarà a carico del privato. I commenti - Nonostante le numerose obiezioni provenienti dalla minoranza, in particolare dal capogruppo del PD, Mario Lucini, e nonostante il progetto fosse stato bocciato in commissione Urbanistica, Bruni ha difeso a spada tratta il progetto elencando i numerosi benifici che deriverebbero alla città dalla riqualificazione dell'area ex Danzas, nel centro di Como. Dubbiosi alcuni consiglieri di opposzione davanti alla notizia che Bruni, in qualità di commercialista, sarebbe sindaco in una società legata al propritario dell'area. "La realtà - commenta Bruni - ci dice che quella presentata è la proposta del privato disposto ad investire. Amministrare significa anche essere concreti e questo progetto è un investimento a beneficio delle città. Credo che il prevalente bisogno della città di risolvere il problema di quel buco (così è oggi l'area) e risolvere al contempo un pezzettino del problema dello sviluppo della città stessa e della situazione economica della città, credo, appunto, che prevalga assolutamente e di gran lunga rispetto ai dubbi e alle osservazioni presentate da alcuni consiglieri". Il progetto dell'albergo - Al secondo piano interrato 78 parcheggi privati e locali per impianti tecnologici; al primo piano interrato 71 parcheggi privati e locali per impianti tecnologici; al piano terra attività di accoglimento e di servizio dell'albergo, 4 negozi di vicinato e locali per impianti tecnologici e di deposito e cabina secondaria per la rete di distribuzione dell'energia elettrica; al piano primo, secondo, terzo e quarto zona camere dell'albergo con 38 camere doppie per piano per complessive 152 camere di cui 2 per piano destinate a persone diversamente abili; al piano quinto attività di ristorazione e locali per impianti tecnologici e di deposito. Il ristorante è previsto come struttura indipendente ed autonoma rispetto all'albergo e può funzionare sia come supporto allo stesso che indipendentemente rivolgendosi verso l'esterno ad una propria clientela. A titolo di monetizzazione per la mancata cessione di aree destinate ad attrezzature pubbliche e di interesse pubblico, la società dovrà corrispondere al Comune di Como 2.163.681,30 euro; 350.644,39 euro è l'ammontare degli oneri di urbanizzazione primaria; 287.149,35 euro è l'ammontare degli oneri di urbanizzazione secondaria; 613.977,13 euro, infine, è il contributo dovuto per il costo di costruzione.

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