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Lunedì, 15 Aprile 2024
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Rapinese a caccia degli evasori della Tari: "Ecco come li scoveremo tutti"

Alcuni commercianti hanno più di 20mila euro di debiti. Tra i privati oltre 2.800 non sono neanche registrati all'ufficio tributi

Oltre 2.800 famiglie di Como evadono la Tari. Ma tra i "furbetti" della tassa rifiuti ci sono anche numerosi negozi e pubblici esercizi che hanno un debito di diverse migliaia di euro e case vacanze completamente sconosciute all'ufficio tributi. Tra questi soggetti c'è anche il caso estremo di un noto locale che deve al Comune poco più di 20mila euro di Tari.
Questi sono solo alcuni dei dettagli emersi dalla verifica e dagli approfondimenti che il sindaco Alessandro Rapinese ha richiesto agli uffici della ragioneria e dei tributi di Palazzo Cernezzi. Un'incrdeibile evasione di massa che deve essere ancora quantificata nel dettaglio ma che potrebbe raggiungere una cifra a sei zeri.

Controlli all'ingresso del Municipio

Il sindaco Rapinese ha annunciato la strategia che intende seguire per contrastare questo fenomeno. "Se tutti questi soggetti pagassero i propri debiti - ha detto Rapinese - potremmo diminuire la tari a tutti i cittadini". E Rapinese è deciso a riscuotere il dovuto. Infatti, proprio da oggi, mercoledì 24 agosto 2022, è stato avviato test: uno sportello all'ingresso del Municipio dove deve recarsi chiunque deve andare all'ufficio anagrafe per richiedere la carta di identità. Il personale addetto a questo sportello (situato sulla destra dopo l'ingresso da via Bertinelli) effettuerà la verifica sulla posizione del cittadino riguardo alla Tari. A chi dovesse risultare moroso l'ufficio comunicherà un avviso bonario invitando a regolarizzare la propria posizione. Un sistema, questo, che in futuro potrebbe diventare definitivo.

Bloccare la prescrizione

Il problema, ha spiegato Rapinese, è che molti furbetti della Tari non la pagano da tanti anni e ogni 5 anni anni l'obbligo di adempiere al pagamento si estingue, cioè cade in prescrizione. Ragion per cui ci sono centinaglia di migliaia di euro, più verosimilmente milioni, che non sono mai stati riscossi e che non potranno più essere richiesti. L'intenzione annunciata da Rapinese nella conferenza stampa che si è svolta in sala giunta il sindaco ha spiegato che nei prossimi giorni e settimane verranno inviate le richieste formali di pagamento che bloccheranno il periodo di prescrizione.

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