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Erba, rifugiato prende a sassate la caserma dei vigili del fuoco ma viene rilasciato. L'ira della Lega

Zoffili (Lega): "Deve andare in galera, intollerabile suo rilascio".

"Ero già convinto che l'ordinamento giudiziario italiano andasse riformato, ora ne ho la certezza dopo quanto accaduto nella Città di Erba (Como), dove oggi, 2 aprile, un rifugiato ha preso a sassate la caserma dei Vigili del Fuoco, glorioso simbolo del nostro territorio, distruggendo una vetrata e rischiando di ferire gravemente i pompieri e i sanitari del Lariosoccorso che si trovavano all'interno. Non contento, una volta arrestato e condotto presso il comando della Polizia Locale, ha dato in escandescenze provocando ulteriori danni. Non è tollerabile che un soggetto violento, che ha compiuto delle azioni così gravi, possa venire rilasciato da un giudice. Questa non è giustizia, e ringrazio il sindaco Veronica Airoldi che ha prontamente disposto un trattamento sanitario obbligatorio per l'extracomunitario. Altro che rifugiato! Questo finto profugo è un delinquente, deve andare in galera e poi essere rispedito immediatamente al suo Paese con il divieto di rimettere piede sul territorio italiano. Agirò in tutte le sedi opportune affinché questo soggetto non possa più nuocere alla nostra comunità, e perché in futuro atti del genere non possano più concludersi con un assurdo rilascio".

Così il capogruppo della Lega in consiglio comunale a Erba Eugenio Zoffili, deputato e Presidente della Bicamerale Schengen, Europol e Immigrazione.

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