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Villa Giovio a Como, l'altro polmone verde dimenticato

La proposta di Verde è Popolare: "Il suo recupero riqualificherebbe l'intero quartiere di Breccia"

Non solo la Ticosa, non solo il San Martino. A Como c'è un altro luogo completamente abbandonato da anni: Villa Giovio. Un edificio di grande pregio architettonico, soggetto a vincolo del MIBACT, realizzato dall’architetto Simone Cantoni a inizio dell'anno 1790, ristrutturando un edificio rustico esistente secondo le forme neoclassiche. La grande villa, 5500 metri quadrati, sorge all'interno di un maestoso parco di 9 ettari in località Breccia a Como. Di proprietà dell'Inail, da tempo in vendita, Villa Giovio ben si presterebbe ad essere adibita a diverse funzioni che ne possano esaltare il rilevante interesse storico e architettonico di cui è dotata. Appaiono infatti evidenti le enormi potenzialità di un luogo che, una volta restituito alla città, con le sue funzioni pubblcihe andrebbe a restituire vigore a tutto il quartiere. 

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Verde è popolare, nel proprio programma comunale pubblicato sul sito web, ha indicato un tema prioritario per riqualificare i quartieri di Camerlata -Rebbio- Breccia e Prestino, già facenti parte della Circoscrizione comunale n. 3 della Città di Como, che con una popolazione di circa 20.000 residenti è la più popolosa dell’intero territorio comunale". 

"In questo contesto - afferma Maurizio Cantelmo - presidente provinciale del partito - abbiamo difatti individuato in Villa Giovio, attualmente in stato di totale abbandono ed inserita in un magnifico parco, collegato a sua volta con la spina verde, quale edificio di alto valore culturale ed architettonico, il luogo ideale per riqualificare tutta la parte sud della Città di Como . Attualmente di proprietà dell’ l’lnail risulta essere in vendita. Al fine di evitare l’ennesima speculazione edilizia senza alcun beneficio per la città e per i quartieri, sarebbe auspicabile un acquisto diretto da parte del Comune, anche in deroga ai potenziali vincoli facilmente eliminabili, che da qui a poco avrà ampie risorse finanziarie (si prevedono infatti circa 92 mln di euro provenienti dai fondi PNNR e dagli avanzi di Bilancio), in quanto le richieste dell’ente sono di assoluta fattibilità e sostenibilità.

"L’acquisizione comunale - aggiunge Cantelmo - permetterebbe una possibile destinazione a eventi culturali, espositivi e congressuali, uno spostamento degli uffici Inail al momento a Como Borghi (Via Petrarca), ma anche e soprattutto degli uffici comunali nell’ottica del decentramento ( anagrafe e servizi sociali, ma anche assessorati),permettendo così un asupicabile di decongestionamento del traffico, che non graverebbe più sulla convalle in quanto i cittadini che necessitano di accedere agli uffici non sarebbero più costretti a recarsi a palazzo Cernezzi ,con inevitabile beneficio sulla circolazione veicolare. Una simile operazione, che darebbe lustro a tutta la città riqualificando tutta la zona dei quartieri interessati, permetterebbe a tutti i residenti di accedere al magnifico parco per il quale sarebbe necessario prevedere una complessiva riqualifica con giochi per bambini, spazi per animali domestici ed un percorso nel verde collegato alla spina verde il cui accesso è adiacente alla Villa. Verde è Popolare ritiene indispensabile non perdere questa grande opportunità e si spenderà immediatamente per la sua concreta realizzazione". 

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