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Domenica, 29 Maggio 2022
Elezioni comunali 2022

San Martino, Bartolich: "Basta proposte di inutile fantasia"

E lancia l'idea di una graduale apertura del parco alla città

Dell'area del San Martino ci siamo occupati più volte su queste pagine. Era e rimane un'area molto importante intorno alla città. Un patrimonio che da anni cerca una sua definitiva riabilitazione che, inevitabilmente, ogni lustro torna al centro del dibattito politico in vista delle imminenenti elezioni del nuovo primo cittadino di Como.

Sul tema, interviene oggi anche Adria Bartolich, candidata sindaca di Civitas: "L'amministrazione Provinciale si è recentemente espressa per il concentramento delle scuole superiori nelle strutture inutilizzate dell’ospedale psichiatrico al colle San Martino. Questa intenzione è stata definita genericamente “Campus Studentesco”: una cosa che nessuno in città si è mai sognato di chiedere. Dopo la fuga del Politecnico di Milano da Como (ennesima occasione perduta dalla politica locale) potrebbe caso mai avere a un senso nel riordino delle sedi universitarie cittadine, attualmente sparse qua e là in edifici spesso inadeguati e poco funzionali, a parte la sede di Sant’Abbondio e di via Valleggio (il Setificio). E’ sorprendente con quale fantasia si lancino proposte così inutili, facendole passare per interventi necessari alla città. Spostare le scuole superiori a S.Martino senza dire che cosa ne faremo di quelle abbandonate ci pare una fuga in avanti assolutamente pericolosa". 

La proposta Bartolich 

Avviare un programma di graduale apertura del bellissimo parco del San Martino alla città, creando percorsi ciclabili, sentieri botanici, aree per agricoltura urbana e lavoriamo per creare, nelle parti attualmente libere degli stabili esistenti , un nuovo Polo Universitario in ambito agricolo-botanico-alimentare, votato alla salvaguardia e allo sviluppo del territorio che costituirebbe il livello formativo conclusivo del settore che nella Fondazione Minoprio ha una delle eccellenze del nostro territorio provinciale;

Utilizziare i restanti edifici , attualmente non utilizzati , come residenze per studenti universitari, oggi praticamente inesistenti;

c) creiamo sulle pendici del colle un ampio luogo naturale ad anfiteatro per gli spettacoli all’aperto della “ Como città turistica”.

Se la Como turistica potesse usufruire di una spazio a gradoni , modulato sulle curve di livello esistenti, per spettacoli musicali e teatrali all’aperto, tutta l’area est della città sarebbe rivitalizzata.

d) ampliamo e miglioriamo anche gli attuali parcheggi di via Castelnuovo, oggi sottoutilizzati.

"Fermiamoci un attimo a pensare - conclude Bartolich - quanto sia stata dannosa per le nostre città una logica dello sviluppo da anni ’60, quella che ha riempito di cemento gli spazi urbani, con la contestabile logica di chi pensava e forse ancora pensa, che basti qualche infrastruttura e un po’ di soldi , e lo sviluppo arriva d’ufficio. Non è mai stato vero , né allora né tanto meno oggi".

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