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Elezioni comunali 2022

Rivoluzione Minghetti, ecco come sarà la nuova Como pubblica: 4 progetti strategici e 20 interventi immediati

Ticosa, San Martino, Cittadella della Salute, Stadio Sinigaglia al centro della campagna elettorale del centrosinistra

Un lungo e articolato impegno quello che il centrosinistra guidato da Barbara Minghetti sta promettendo alla città in caso di vittoria alle prossime elezioni. Nero su bianco, una sfida a dir poco impegnativa se consideriamo le precedenti esperienze amministrative. Basterà un lustro basterà per mettere a segno questa marea di interventi, tra i quali ne spiccano quattro strategici, vecchie opere o riqualificazioni incompiute? Per ora ci si deve accontentare delle idee, o quanto meno di una visione, che è già un biglietto da visita se non una cambiale firmata in bianco con la città. Vediamo quindi nel dettaglio la rivoluzione promessa per Como, in caso di conquista di Palazzo Cernezzi da parte del candidato sindaco Minghetti.

La sfida 

"L’amministrazione dei prossimi anni - afferma il centosinistra -  dovrà affrontare, e vincere, una sfida. La sfida di saper coniugare le piccole esigenze con i grandi obiettivi di visione, i bisogni più vicini con le reti che portino Como nel mondo, la cura per le persone con lo sviluppo dell’intera comunità. Tutto ciò avrà una stella polare che guiderà ogni azione: la sostenibilità, per rendere la nostra città più bella, sana e vivibile per tutti. Nel nostro programma, ogni capitolo, ogni dettaglio è ancorato a questo doppio livello, in cui l’intervento più semplice avrà sempre la stessa importanza di un grande progetto. Soltanto tenendo insieme questa complessità potremo far bene e dare una svolta alla città. Abbiamo perso molte occasioni, ma abbiamo anche l’opportunità di coglierne di nuove. Sta a noi metterci idee, competenze, energia e capacità di attivare relazioni, sia all’interno sia all’esterno di Como".

I progetti da mettere subito in cantiere

"Nell’ottica del doppio livello sopra descritto, vogliamo mettere sul piatto ciò che intendiamo fare da subito, in concreto, presentando i primi interventi che eseguiremo in brevissimo tempo (sei mesi/un anno) grazie all’utilizzo dell’avanzo di bilancio, e che riguardano ogni quartiere.  Si tratta di una prima lista di interventi, a cui ne seguiranno altri".

    1. Giardini piazza del Popolo– nuovi giochi inclusivi per bambini.
    2. Trecallo – sistemazione recinzione parco, area cani e zona bocce.
    3. Como centro - Parco via Crispi – sistemazione e nuovi giochi.
    4. Camerlata – apertura spazio giovani YES nell’ex nido Nuvoletta.
    5. Camnago Volta – apertura edificio comunale per spazio di coworking per ragazzi.
    6. Camerlata - Autosilo Val Mulini – creazione Skatepark.
    7. Ponte Chiasso – nuovo Portale ingresso città.
    8. Albate Scuola – ponte di collegamento con zona giardino. 
    9. Garzola/Civiglio -  collegamento tra parcheggio parco e scuola e sistemazione parco giochi.
    10. Camerlata Ex Sant’Anna – apertura Casa accoglienza.
    11. Como centro - Torre medievale Porta Torre– sistemazione e messa in sicurezza.
    12. Spazio Carducci/Università – sistemazione per concessione a Conservatorio
    13. Sagnino - Sistemazione appartamenti per residenze sociali.
    14. Breccia – Apertura giardino area Villa Giovio.
    15. Prestino – messa in sicurezza di via Prestino.
    16. Monte Olimpino – sistemazione parco Cooperativa.
    17. Lora – ascensore per ponte sulla Statale per Lecco.
    18. Breccia – Manutenzione straordinaria cimitero
    19. Parco di Tavernola via Traù – realizzazione recinzione campo tennis, attrezzi per sport all’aperto e area cani.
    20. Rebbio - parco Negretti – trasformazione tennis in campo multisport, abbattimento barriere architettoniche al cimitero.


I quattro progetti strategici

"Come detto, parallelamente a questi progetti, realizzabili entro sei mesi/un anno di mandato, saranno avviati i quattro interventi strategici per la città che necessitano di tempistiche più lunghe per la loro realizzazione e che implicano investimenti pubblico/privati di grande dimensione. I quattro macroprogetti strategici di rigenerazione urbana, destinati alla realizzazione della nuova città pubblica del futuro dovranno essere avviati con urgenza. I progetti strategici saranno implementati attraverso la co-progettazione tra pubblico e privato: una dinamica in cui l’amministrazione avrà sempre la regia delle operazioni e tutelerà l’interesse pubblico di ogni intervento. Sport, sostenibilità, cultura, formazione, vivibilità, verde e fruibilità sono gli elementi principali che dovranno accompagnare tutti i progetti messi sul tappeto". 

1) Area ex Ticosa
Il comparto della Ticosa sarà oggetto di un ambizioso progetto di rigenerazione urbana a servizio della comunità, mediante la realizzazione di spazi multifunzionali in grado di generare occasioni di lavoro per i giovani con un forte orientamento alla creatività, alla innovazione e, inoltre, in grado di stimolare dinamiche di sviluppo territoriale e coesione sociale. Ipotizziamo un HUB Zero Emissioni: una struttura avveniristica, totalmente ecosostenibile, che ospiterà start-up, ricercatori, imprese dedite all’innovazione nei campi più affini alla tradizione comasca come il tessile, e il design, ma anche di altri settori. 
L’area ospiterà anche un parcheggio interrato per circa 800 posti, e vedrà la connessione pedonale tra via Milano, via Regina e il Cimitero Monumentale, la Spina Verde, Sant'Abbondio e l'Università, la riqualificazione del nodo viale Innocenzo/Roosevelt/Grandi e la previsione di un nuovo accesso diretto al comparto sulla direttrice Napoleona/direzione Nord, la, riqualificazione dell'immobile ex Santarella a funzioni pubbliche, un grande parco urbano che occuperà 2/3 dell’intera area e un intervento di edilizia agevolata per giovani e giovani coppie.  Il nuovo comparto della città sarà un esempio di quartiere modello sostenibile e innovativo.

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2) San Martino: il parco urbano e la rifunzionalizzazione delle strutture esistenti a servizio della città.
Il San Martino ha per la città un forte valore simbolico, per la presenza dell'ex Ospedale Psichiatrico a partire da fine ‘800.  La riqualificazione del patrimonio edilizio e del Parco non può che essere finalizzata a funzioni pubbliche e in tal senso il progetto, da mettere a punto attraverso un percorso di ascolto e co-progettazione in accordo con le realtà già operanti all’interno, dovrà prevedere la realizzazione di un centro polifunzionale a valenza socio-assistenziale, culturale, della formazione e dello sport attraverso il coinvolgimento di Enti, Associazioni del Terzo Settore e Associazioni sportive che, convergenti in un’unica Fondazione,  collaborano nella gestione e nella definizione di programmi e progetti comuni. Tale obiettivo dovrà essere attuato prioritariamente attraverso la riqualificazione del parco e dalla sua fruizione collettiva con una formula gestionale innovativa (fondazione pubblico-privata), in grado di garantire una pluralità di servizi e attività aperte ai cittadini evitando così la configurazione di un luogo confinato e marginalizzato dal contesto della città. Al San Martino sarà preservata la memoria del luogo, attraverso il recupero dell’archivio storico e dei volumi della biblioteca dell’ex Ospedale. 

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3) Cittadella della Salute – Ex Sant’Anna
Il graduale trasloco di attività sanitarie all’interno dell’ex ospedale Sant’Anna sta dando luogo alla Cittadella della salute. Sarà fondamentale accelerare il più possibile questo passaggio e intervenire sulla porzione del comparto attualmente a destinazione residenziale, attraverso una modifica dell’Accordo di programma in essere finalizzata all’introduzione di nuove funzioni di carattere pubblico (Casa di comunità) e di servizi privati convenzionati con finalità pubbliche di carattere socio sanitario. All’interno di questa iniziativa dovrà trovare spazio la nuova fruibilità del parco alle pendici del Baradello e l’apertura del passaggio ciclo pedonale che porta da San Carpoforo al GB Grassi. Il Comune si attiverà perché all’interno del compendio venga individuata una parte destinata a Casa dell’accoglienza e centro diurno funzioni anche diurne di ospitalità, formazione e supporto psicologico. 

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4) Stadio Sinigaglia: una struttura moderna e riqualificazione urbana del quartiere
La riqualificazione dello stadio, stante la peculiarità e la specificità del contesto di notevole pregio storico-ambientale e paesaggistico, richiede la messa a punto di un progetto di alto profilo urbanistico-ambientale. Il progetto deve quindi comprendere oltre alla struttura dello stadio Sinigaglia anche l'area dei Giardini di Ponente, la pedonalizzazione di via Puecher e viale Sinigaglia, con sosta garantita per i soli residenti, la connessione e riqualificazione dell'asse giardini- passeggiata di Villa Olmo, nuovi spazi per funzioni sportive di quartiere, valorizzazione della piscina, delle storiche attività nautiche e dell'idroscalo già presenti. Un progetto di tale natura richiede necessariamente la regia del Comune per creare un nuovo polo multifunzionale che, oltre al calcio, sarà dedicato allo sport e allo svago a servizio di tutti i cittadini e la cui peculiarità risiederà nella necessaria integrazione dello stesso con il quadro ambientale rappresentato dallo straordinario scenario del lago. Il progetto potrà essere realizzato in co-progettazione con risorse pubbliche e private, attraverso una possibile concessione di lunga durata, commisurata ai capitali che saranno investiti. 

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Questo quadro sintetico, sempre nel piano promesso dal centrosinistra, sarebbe poi completato da ulteriori interventi di rilievo sulla città, tra cui:

Politeama, nuovo Centro culturale
Nuova piscina Muggiò
Palazzetto dello Sport Muggiò
Mercato ex grossisti

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