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Elezioni comunali 2022

Minghetti, Rapinese, scontro sul passato: il ballottaggio si fa elettrico

Più una rissa che un confronto elettorale

Dopo la questione Ztl. la campagna elettorale per il ballottaggio del 26 giugno si è sposta su un'altra vecchia storia. Quella che vide in città alcune resistenze rispetto all'installazione di Life Electric alla diga foranea. Tra questi ci fu certamente Alessandro Rapinese. E Barbara Minghetti ha voluto rammentare agli elettori:"Ricordate le battaglie contro il monumento che il grande architetto Daniel Libeskind ha donato alla nostra città e che tuttora attira migliaia di turisti in fondo alla Diga Foranea?  Dalle mozioni in consiglio comunale, alle promesse di venderla su eBay, passando per un referendum popolare, ovviamente bocciato, c'è chi ne ha fatte di tutti colori. "Avrebbe deturpato il paesaggio", secondo qualcuno che, forse, preferiva la vecchia installazione presente all'apice della diga: un bidone dell'immondizia perennemente traboccante di rifiuti. La città non si governa con le sparate".

Pronta la risposta di Rapinese, con la quale, in un video. ricorda a Minghetti che "gli insulti a me sono insulti ai  4478 comaschi che hanno firmato il referendum". Poi Rapinese prosegue la sua camminata in centro storico spostando la questione sul fatto che quel lavoro fu fatto insieme allora sodale Ada Mantovani, oggi invece, da libera cittadina, in maniera del tutto autonoma, schierata a sostegno di Barbara Minghetti.

Tutto secondo copione elettorale? Più o meno. Diciamo che rispetto al prima turno, i tono si sono fatti più intensi e che il confronto a due sta decisamente scadendo di livello. Il punto però è un altro: quanto interessano ai cittadini questioni del passato, peraltro non centrali rispetto ai temi che realmente ci saranno da affrontare nei prossimi 5 anni? Probabilmente pochissimo. 

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