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Marco Butti: "La polizia turistica è una proposta senza senso"

Secondo l'assessore le criticità si risolvono attraverso il dialogo con i commercianti

La febbre per la sicurezza, tema appunto scottante sul quale da giorni si stanno dando battaglia i candidati sindaci di Como, porta con sé soluzioni suggestive ed esagerazioni. Se da una parte Alessandro Rapinese ha paragonato addirittura via Anzani a Tijuana, città messicana al confine con la California, dall'altro c'è chi, ed è a ciò che si riferisce Marco Butti, pensa invece di istituire la polizia turistica, proposta avanzata da Vincenzo Graziani, candidato per Palazzo con Verdi è Popolare, durante il confronto con Adria Bartolich.  

"In queste ore -scrive l'assesore Butti sulla sua pagina Facebook - leggo alcune proposte di polizia turistica, con  l'obiettivo di controllare "chi ruba spazio con i tavolini". Ebbene dopo 5 anni intensi, e decisamente non facili per quello che abbiamo vissuto ed in parte stiamo ancora vivendo, mi sembra una proposta priva di senso. I problemi, le criticità si risolvono con il #dialogo costante ed il confronto con le associazioni di categoria e gli stessi commercianti; solo se questa strada non porta i frutti sperati, allora può servire l'intervento sanzionatorio ma, prima, lo ripeterò all'infinito, la strada maestra è quella del dialogo, accompagnato dal coinvolgimento dei commercianti, attraverso bandi ed iniziative, proprio come abbiamo fatto in questi anni".

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