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Elezioni comunali 2022

Al governo con Lega e Forza Italia, ma a Como il Pd non vuole l'ex forzista Veronelli

Il caso dell'ex presidente del Consiglio comunale agita il centrosinistra

Lei per ora si trincera dietro un prezioso silenzio. Ma il suo nome sta scuotendo la coalizione del centrosinistra impegnata nella campagna elettorale per l'elezione del nuovo sindaco di Como. Dopo le dimissioni da Forza Italia e poi da presidente del Consiglio comunale, Anna Veronelli sembrava ormai pronta a fare il salto del fosso attraverso il suo ingresso in Azione di Carlo Calenda. Tuttavia, se da un lato l'operazione sembrava gradita e in un certo senso anche supportata dalla candidata sindaco Barbara Minghetti, dall'altra ha subito raccolto il "niet" del Pd, con il quale, sembra evidente, non c'erano accordi in questo senso. E così, se ad esempio Ada Mantovani, altra anima di centrodestra, si è tolta da sola dall'imbarazzo di farsi tentare da sirene "sinistre", quello di Anna Veronelli sta invece diventando un caso.

Vecchi rancori politici, certamente, che sembrano un ostacolo difficile da superare anche in un clima politico che vede a livello nazionale il Pd, ma anche Italia Viva, altro partito che si oppone a Veronelli, governare tranquillamente, sotto l'ombrello Draghi, insieme a Lega e Forza Italia. Eppure, per come stanno le cose a Como, e nonostante le sue note battaglie civili in questi anni di politica cittadina, il passato forzista di Veronelli sembra davvero difficile da far digerire ai Dem. Riassumendo con un gioco di parole: sarà molto dura vedere Anna Veronelli in Azione a fianco del centrosinistra. Ma chissà. La storia è a colori e il quadro è ancora tutto da dipingere. 

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