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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Elezioni comunali 2022

Turismo sì ma non troppo, il dilemma di una città in conflitto con sé stessa

C'è da costruire una città consapevole del suo tesoro e non chiusa nel suo snobismo decadente

Sono ormai anni che la città, diversamente dal suo lago, è in perenne lotta con il turismo. Da una parte largamente in ritardo nel darsi un volto presentabile fuori dalle mura, dall'altro incapace di produrre eventi culturali di spessore. Tuttavia, nonostante le sue lacune, Como continua ad attrarre sempre più turisti. Turisti che, come ogni festa comandata, diventano oggetto di polemiche sempre più stucchevoli sulla loro qualità. Come se una città potesse decidere di aprire le sue porte solo ai visitatori più colti e preparati e non a quelli che si accontentano di passeggiare con un gelato tra le mani sul lungolago. 

Ma il punto della questione non è chi arriva ma chi riceve. Ed è qui che la città mostra il suo grande limite, ovvero quello di non avere nel suo bagaglio una vera e propria cultura dell'accoglienza, vale per le istituzioni ma anche per gli operatori. E così, quando tutto è lasciato al caso, l'impreprazione porta al caos e all'insofferenza. Il turismo è una risorsa immensa e come tale deve essere vissuta, possibilmente senza lanciare anatemi contro chi non indossa un abito da sera nel nostro salotto. Coscienti del fatto che anche se Como dovesse arredare tutte le sue stanze con mobili preziosi, non potrà mai scegliere chi ospistare e chi no. 

Va da sè che la bellezza genera rispetto, così come l'educazione all'accoglienza porta il turista ad avere un comportamento conseguente al trattamento ricevuto. C'è insomma da costruire una città consapevole del suo tesoro, una città aperta e non chiusa nel suo snobismo decadente. Una città intelligente, moderna e possibilmente anche in grado di illuminare la sua storia. 

Sulla questione è intervenuto Luca Venneri, consigliere Civitas in corsa con Adria Bartolich alle prossime elezioni amministrative. Riportiamo in sintesi  le sue riflessioni, nella speranza che almeno su un tema così fondamentale per il suo futuro, Como sappia fare squadra senza inutili contrapposizioni ideologiche. Dopo la pandemia, con una tragica guerra in corso, ci aspetta un lustro in cui tutti dovranno dare il meglio. Possibilmente senza divisa.

Turismo, le linee guida di Civitas

"Mettere in campo un sistema previsionale di afflusso che possa orientare i commercianti, i turisti e lo stesso comune così da mettere a disposizione le risorse necessarie;

Orientare la polizia locale negli snodi più problematici sulla scorta di quanto previsto dal piano;

Mantenere in ordine i servizi essenziali per i turisti - tra cui i bagni pubblici, indicazioni stradali con insigne luminose e variabili che orientino il turista e il traffico- facilitare i sistemi di sosta alla cintura con bus-treni navetta gratuiti;

Se vogliamo che la nostra città non sia vittima del turismo, dobbiamo saper governare questi afflussi importanti. Un'amministrazione intelligente non è vittima ma programma e governa i processi". 

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