Elezioni 24 e 25 febbraio 2013, 460mila comaschi al voto

Sono poco più di 460mila i cittadini di Como e provincia aventi diritto al voto per la Camera dei Deputati. Per la precisione 460.842. Per il Senato sono 425.862, mentre per le regionali 492.059. Questi sono solo alcuni dei numeri che...

Sono poco più di 460mila i cittadini di Como e provincia aventi diritto al voto per la Camera dei Deputati. Per la precisione 460.842. Per il Senato sono 425.862, mentre per le regionali 492.059. Questi sono solo alcuni dei numeri che descrivono l'imminente appuntamento al voto del 24 e 25 febbraio 2013. In totale le sezioni in cui è suddiviso il nostro territorio e in cui i comaschi potranno votare sono 550, per un totale di 1 presidente, 4 scrutatori e 1 segretario per ciascuna sezione. Vale a dire un totale di 3.300 persone coinvolte nelle operazioni di controllo e spoglio delle schede elettorali.

A proposito di schede elettorali, esse sono tre: per Camera, Senato e consiglio regionale della Lombardia. Per Camera e Senato si vota tracciando un segno sul simbolo del partito prescelto. Per le regionali si può votare in diversi modi:

1) votare per un candidato alla carica di Presidente della Regione

2) votare per un candidato alla carica di Presidente e per una delle liste a lui collegate, tracciando un segno sul contrassegno di una delle liste a lui collegate

3) votare in modo disgiunto per un candidato alla carica di Presidente e per una delle altre liste a lui non collegate, tracciando, quindi, un segno sul contrassegno di una delle liste a lui non collegate. E' questo il caso del cosiddetto “voto disgiunto”.

4) votare a favore solo di una lista; in tale caso il voto si intende espresso anche a favore del candidato Presidente della Regione a essa collegato.

Sulla scheda il nome e il cognome di ogni candidato alla carica di Presidente è indicato all’interno di un rettangolo, al cui fianco è riportato il contrassegno del gruppo di liste (o i contrassegni dei gruppi di liste riunite in coalizione) collegate al candidato. In corrispondenza del contrassegno è possibile indicare, nelle apposite righe, l’eventuale preferenza. Si può esprimere una sola preferenza (scrivendo il cognome oppure il nome e cognome del candidato compreso nella lista).

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