Mercoledì, 28 Luglio 2021
Politica Via Sant'Elia

Giardini della droga, un cittadino ha potato le siepi che nascondevano gli spacciatori

Segnalazione del consigliere comunale Anzaldo sulla situazione all'ex zoo

Giardini ex zoo di Como: prima e dopo la potatura della siepe

Prima quelle panchine, sulle quali sono soliti sedersi e riunirsi spacciatori e consumatori di hashish, cannabis e persino cocaina, erano ben riparate dalla vegetazione. Adesso la siepe che nascondeva alla vista dei passanti i traffici illeciti di sostanze stupefacenti si sono abbassate come per magia e le panchine sono ben visibili. Parliamo dei giardini dell'ex zoo a Como, in via Sant'Elia. 

Si tratta di una zona che da molto tempo è al centro delle polemiche e delle lamentele dei residenti perché diventata punto di ritrovo, come detto, di spacciatori e acquirenti sostanze stupefacenti (tra loro anche alcuni minorenni). Precedendo la discussione in consiglio comunale della mozione del PD che chiede di sfoltire quella siepe, qualcuno si è autonomamente e di propria iniziativa adoperato per potarle.

Como, giardini ex zoo: le panchine dello spaccio-2

Se ne è accorto il consigliere comunale d'opposizione della lista Rapinese Sindaco, Fulvio Anzaldo, che ha pubblicato un post sulla sua pagina Facebook scrivendo: "Qualcuno sta pensando bene di togliere un po' di privacy agli spacciatori stanziali ai giardini dell'ex zoo "regolando" la siepe.
Amministrazione comunale o cittadino da Abbondino d'oro?".

Dopo le nostre verifiche possiamo affermare con certezza che non si tratta di un'azione disposta dall'amministrazione comunale, la quale peraltro non ha competenza di ordinaria manutenzione su quell'area verde poiché data in concessione alla proprietà del vicino autosilo. Abbiamo, invece, potuto accertare che più volte è stato visto un uomo munito di grosse forbici mentre sfoltiva quella siepe, e non si tratta di qualcuno incaricato dai gestori del posteggio.

Ed ecco, così, comparire quelle le panchine. Ora sarà un po' più difficile per i giovani balordi spacciare, acquistare e consumare sostanze stupefacenti senza essere notati. E tutto grazie a un anonimo cittadino. Degno o meno della civica benemerenza dell'Abbondino d'Oro, non sta a noi giudicarlo.

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