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Nomine del sindaco di Como, i curricula dei candidati esclusi resteranno segreti

Battagli (persa) dell'opposizione. Aleotti (M5S): "Tradito principio di trasparenza"

Il consiglio comunale di Como ha approvato nella seduta di giovedì 7 settembre 2017 gli indirizzi per le nomine sindacali, ovvero le nomine che il sindaco può decidere direttamente per affidare determinati incarichi in società partecipate e non solo. La discussione consiliare è stata l'occasione per l'opposizione di presentare la richiesta di rendere pubblici tutti i curricula di tutti i candidati a tali "poltrone". Il primo a proporre questa novità (perché di novità si tratta visto che nemmeno le passate amministrazioni avevano adottato tanta trasparenza) è stato Stefano Fanetti, capogruppo del PD a Palazzo Cernezzi.

E' stato però Fabio Aleotti del Movimento 5 Stelle a presentare un emendamento concreto che chiedeva la pubblicazione di tutti i cv almeno dieci giorni prima delle nomine. "Ritengo fondamentale - ha commentato a margine del consiglio Aleotti - che i cittadini sappiano chi si candida e per quali ruoli, è il principio della trasparenza in una pubblica amministrazione. In campagna elettorale il sindaco Mario Landriscina parlava di "condivisione" con i cittadini ma la maggioranza bocciando questa proposta ha fatto un passo indietro".

L'emendamento di Aleotti è stato bocciato da tutta la maggioranza. "Eppure - ha tenuto ad aggiungere il consigliere pentastellato - a Torino i curricula vengono pubblicati prima delle nomine in totale trasparenza. E' un potere di controllo che si dà ai cittadini".

All'emendamento di Aleotti è stato presentato anche un subemendamento a firma di un altro consigliere di opposizione, Alessandro Rapinese, che chiedeva la pubblicazione dei cv appena dopo che fossero stati presentati, quindi addirittura prima dell'inizio delle procedure amministrative per il loro vaglio. Il subemendamento è stato anch'esso bocciato dalla maggioranza. 

Dal canto suo il sindaco Landriscina, in occasione del suo intervento sulle linee programmatiche, ha fatto intendere di ritenere opportuno non pubblicare i curricula dei candidati prima delle nomine in modo che nessuno possa esercitare pressioni, o meglio, in modo che lui non subisca pressioni. 

Di fatto i curricula delle persone che si sono candidate alle "poltrone" di nomina sindacale a Como resteranno coperti da segreto anche dopo l'avvenuta nomina.

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