Il Consiglio Regionale Lombardo approva la mozione contro la guerra in Siria

Alle 18.30 a Como la manifestazione contro l'attacco di Erdogan al popolo curdo

La difficoltà di approvigionamenti nel nord della Siria ha portato gli abitanti alla fame

È stata approvata ieri, 15 ottobre, in Consiglio Regionale la mozione urgente presentata dal capogruppo di +Europa Michele Usuelli e sottoscritta dal Presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi. Scopo della manovra, “Intervenire presso il Governo nazionale per promuovere in tutte le sedi istituzionali europee e internazionali la ferma condanna di quanto avvenuto in questi ultimi giorni nella regione curda del Rojava e adoperarsi per sollecitare l’attivazione di tutti i canali diplomatici per spingere il Governo turco a cessare gli attacchi contro i curdi nel Nord della Siria”.

Il documento promette poi un impegno da parte della giunta regionale a intervenire sul governo italiano per sospendere immediatamente tutte le forniture di armamenti e sistemi militari verso le Turchia, secondo quanto previsto dalla legge 185 del 1990. “L’Italia è il Paese dell’Unione europea che autorizza più esportazioni di armi alla Turchia – ha sottolineato Usuelli - per un importo totale che nel 2018 ha superato i 362 milioni di euro, ponendo la Turchia al terzo posto come miglior acquirente mondiale di armi dall’Italia”.

Una mozione che ha, per una volta, messo d’accordo quasi tutti. Nel corso del dibattito infatti numerosi consiglieri, dei diversi gruppi, sono intervenuti a favore del documento e hanno espresso una condanna senza possibilità di attenuanti all’operazione militare turca. Già in settimana, diversi gruppi comaschi avevano espresso solidarietà al popolo curdo e siriano in generale e si erano attivati per farsi ascoltare dal governo sull’argomento. Forse la mozione approvata “così facilmente” in consiglio, prende forza anche dalle tante manifestazioni che si sono levate dalle varie città lombarde, premendo sui propri consiglieri.

A Como è prevista per le 18.30 di oggi, 16 ottobre, la manifestazione Fermatevi, già partita in altre città italiane, “contro l’assurda guerra lanciata dalla Turchia con l’invasione della Siria del Nord. Pensiamo che l’offensiva militare lanciata da Erdogan contro i curdi sia inaccettabile, e favorisca il rilancio dell’Isis/Daesh e una nuova destabilizzazione dell’intera area”. Tantissime e trasversali le adesioni di partiti, movimenti e associazioni comasche, che rispecchiano di fatto quanto accaduto ieri in consiglio regionale, con i rappresentanti delle diverse fazioni che si trovano d’accordo non soltanto nel condannare ma anche nell’azione concreta da portare avanti di conseguenza.

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Segno che, al di là dei colori, è davvero difficile accettare le ragioni che hanno portato all’inasprimento di questo storico conflitto e di fatto allo sconfinamento delle forze turche verso la Siria. Azioni che le associazioni comasche sperano prendano presto una piega pratica, perché di giorno in giorno sale la conta dei morti e quella degli sfollati, verso i campi profughi più a sud, in Siria, che sono al collasso, in situazioni igieniche e sociali disperate.

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