Via per San Fermo chiusa, le accuse di Martinelli fanno infuriare il sindaco (che gli toglie il saluto)

La strada non sarà riaperta per almeno altri due mesi

Fra i vari contenziosi che hanno coinvolto ieri, 27 gennaio, il sindaco Landriscina durante il consiglio comunale, forse quello più acceso è stato lo scontro diretto con il consigliere Paolo Martinelli, della lista Rapinese sindaco. Il botta e risposta regolato dalla presidente parte dalla “questione via per San Fermo”, per la quale Martinelli ha presentato un’interrogazione il 31 dicembre, a cui non ha avuto risposta. Martinelli entra subito a gamba tesa. Per lui la colpa del Primo Cittadino di Como è quella non aver usato il pugno di ferro con i privati proprietari del terreno in frana sulla via e in questo modo aver creato una situazione che renderà la strada inagibile minimo fino a marzo. In effetti, alla vigilia del consiglio comunale si sapeva già che questo sarebbe stato il tema caldo, anche grazie alla promessa di alcuni cittadini che vivono personalmente i disagi, di presentarsi in aula per dare battaglia all’Amministrazione.

paolo martinelli consigliere rapinese sindaco comune como-2

Martinelli evoca i poteri inutilizzati di Landriscina: “Sindaco, aveva il diritto/dovere di imporsi e non l’ha fatto e ora gli effetti ricadono sulla cittadinanza intera”. Non ci sta il primo cittadino, che di fatto dà al consigliere del bullo: “Lei minaccia la gente. Spera di poter chiudere le persone all’angolo e minacciarle che se non faranno qualcosa, succederanno cose apocalittiche. Si informi!”. E poi la stoccata: “Siete in consiglio da anni, ma guarda caso i problemi li vedete solo oggi. Non bello dare la colpa al passato, ma le scuole erano fatiscenti già prima del mio arrivo. E comunque – conclude secco Landriscina -piantiamola con queste ipocrisie. Facciamo una cosa: se ci incontriamo in corridoio, non salutiamoci più!”.
“Lei mi toglie il saluto – tuona Martinelli - questa è violenza!” E oggi fa sapere: “Il buon medico non mi saluterà più? Io continuerò comunque a salutare il mio sindaco, come l’ho sempre chiamato, anche se in questi anni nei miei riguardi non ha fatto altro che sminuire e denigrare il mio operato. Anche i colleghi di Giunta, tutti i consiglieri di minoranza, sono sconvolti dalle sue parole”. Riguardo all’accusa di disinformazione poi, Martinelli continua: “Non solo mi ero informato accuratamente sui poteri del sindaco a riguardo, ma stamattina ho nuovamente studiato i documenti e posso affermare con assoluta certezza che Landriscina poteva obbligare i privati a mettere in sicurezza la strada in tempi brevissimi”.

Ma le reciproche accuse non finiscono qui: in particolare il consigliere di minoranza punge ancora il sindaco con un’accusa per niente velata, dichiarando che le recenti immagini di Landriscina in gilè giallo vicino ai vari cantieri farebbero sospettare che il sindaco si prepari per essere “il nuovo Bertolaso. Ma si ricordi che il comune di Como non ha i fondi né della Protezione Civile, che forse lei spera di guidare, né del 118 che dirigeva”.

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Intanto non sembra esserci soluzione per l’odissea riguardo a via per San Fermo. La risposta la dà l’assessore Bella: chiusura per altri 2 mesi, poi forse il senso unico alternato. Con molta probabilità comunque si arriverà allo scontro in tribunale tra il Comune e i proprietari del terreno franoso che ha invaso la carreggiata, terreno tuttora pericolante.

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