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Consigli regionali d'Europa: presidenza a Raffaele Cattaneo

E’ avvenuto questa mattina, prima del’inizio dei lavori del consiglio regionale, il passaggio formale di consegne della presidenza della Calre dalla Galizia (Spagna) alla Lombardia, che per la prima volta sarà chiamata a guidare la Conferenza dei...

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E' avvenuto questa mattina, prima del'inizio dei lavori del consiglio regionale, il passaggio formale di consegne della presidenza della Calre dalla Galizia (Spagna) alla Lombardia, che per la prima volta sarà chiamata a guidare la Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative regionali d'Europa. A passare il testimone a Raffaele Cattaneo nell'aula del consiglio regionale è stata il presidente del Parlamento della Galizia, Pilar Rojo Noguera, che ha consegnato a Cattaneo la "maquila", simbolo basco che rappresenta il "bastone del potere" con cui il pastore guida le sue greggi e che è anche il degno distintivo della Presidenza della Calre.

La Calre è l'organismo che riunisce i Parlamenti regionali di 74 Regioni facenti parte di 8 Paesi (Spagna, Italia, Belgio, Austria, Germania, Finlandia, Portogallo, Regno Unito): è stato costituito nel 1997. Cattaneo era stato eletto all'unanimità Presidente per l'anno 2015 lo scorso 8 novembre a Santiago di Compostela (Spagna), durante la 18° Assemblea Generale della Conferenza.

"Oggi la sfida per l'Europa è quella di colmare il deficit di rappresentatività che indebolisce le istituzioni europee e lo stesso processo di Unione - ha detto Cattaneo in aula -. La distanza con cui i cittadini europei percepiscono le decisioni prese a Bruxelles alimenta un sentimento di crescente disaffezione verso le istituzioni e le burocrazie europee. Io penso che le Assemblee legislative regionali europee - ha proseguito Cattaneo-, proprio perché rappresentano il livello legislativo più vicino ai cittadini, possano invece svolgere un ruolo fondamentale per colmare questo deficit di legittimazione e di rappresentatività. Un deficit di rappresentatività che sta seriamente rischiando di diventare anche un deficit di democraticità, in un momento storico in cui, e i recenti fatti di Parigi offrono una triste pagina a questo proposito, la forza della democrazia, la forza della parola nata con l'avvento della democrazia rappresentativa e non più della spada, deve essere ancora più sostenuta e valorizzata, partendo proprio dal presupposto che al potere legislativo le nostre assemblee associano la forza di essere organismi rappresentativi delle comunità".

Il programma di lavoro della Conferenza delineato dal Cattaneo per il 2015 prevede tra i suoi punti quello di sviluppare un maggiore confronto interparlamentare con i Parlamenti nazionali e le proprie Commissioni (in particolare, la XIV Commissione di Camera e Senato in Italia), il Comitato delle Regioni, il Parlamento europeo e la Cosac; approfondire il programma della Commissione europea all'interno della Calre sui temi dell'immigrazione, della politica di coesione e delle Macroregioni; elaborare proposte incisive e concrete che possano fornire ai Parlamenti regionali documenti di analisi; dare vita a un nuovo gruppo di lavoro sulle pari opportunità e coinvolgere gli stakeholder della società civile maggiormente attivi rispetto alle tematiche europee.

Cattaneo ha infine rilanciato la proposta di organizzare a Milano un Forum a livello mondiale delle Conferenze delle Assemblee Legislative regionali e sub-nazionali in occasione di Expo 2015.

(Fonte: comunicato stampa Consiglio Regionale della Lombardia)

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