Mercoledì, 22 Settembre 2021
Politica

Comune di Como sospettato di essere sprecone. La replica

“No, Como non è sprecona”. E' questo, in sintesi, il commento di risposta dell'Ente di palazzo Cernezzi alla notizia apparsa oggi su La Repubblica, in cui viene dato l'elenco delle amministrazioni pubbliche sospettate di sprechi in barba alla...

Il sindaco Lucini nel suo primo discoraso al consiglio comunale-2

"No, Como non è sprecona". E' questo, in sintesi, il commento di risposta dell'Ente di palazzo Cernezzi alla notizia apparsa oggi su La Repubblica, in cui viene dato l'elenco delle amministrazioni pubbliche sospettate di sprechi in barba alla legge. Un elenco che annovera, solo per ora, circa 200 Enti ai quali il commissario alla spending review, Carlo Cottarelli, e il presidente dell'Autorità anti corruzione, Raffaele Cantone, hanno scritto una lettera per chiedere ragione di alcune spese sostenute attraverso appalti per acquistare beni e servizi appartenenti a tipologie precise: carburanti, telefonia, elettricità, gas, combustibili da riscaldamento. Gli Enti, tra i quali rientra anche il Comune di Como, sono sospettati di avere acquistato questi beni e servizi a prezzi superiori a quelli che avrebbero potuto spuntare se si fossero rivolti a Consip (la centrale nazionale degli acquisti). Anche l'amministrazione del sindaco Mario Lucini è stata destinataria della lettera di Cottarelli e Cantone a causa della spesa di 1 milione 135mila euro per la fornitura di energia elettrica.

Vedere il nome del Comune di Como inserito nell'elenco pubblicato da la Repubblica non ha però fatto piacere agli amministratori e ai dirigenti di Palazzo Cernezzi, semplicemente perché la cifra contestata da Cottarelli e Cantone è al di sotto del prezzo stabilito da Consip. Non è un caso, infatti, che gli Enti pubblici sono esentati dal rivolgersi a Consip proprio quando dimostrano di avere acquistato beni e servizi a un prezzo inferiore. La base d'asta della gara d'appalto per la fornitura di energia elettrica al Comune di Como è stata, dunque, fatta al ribasso proprio partendo dal prezzo Consip. In serata il Comune ha diffuso una nota stampa per spiegare come stanno le cose. Qui di seguito il testo del comunicato. Rispetto della normativa applicata. Questa la risposta trasmessa dal Comune di Como, attraverso gli atti emanati, al commissario straordinario per la revisione della spesa Carlo Cottarelli e all'autorità nazionale Anticorruzione, rappresentata da Raffaele Cantone. La richiesta pervenuta al Comune di Como lo scorso mese di luglio riguardava il procedimento di acquisto per la fornitura di energia elettrica in bassa e media tensione (tipologia altri usi) e in bassa tensione per l'illuminazione pubblica (periodo 1 aprile 2013-31 marzo 2014), promosso dal dirigente del settore Servizi Finanziari Raffaele Buononato. In base ad una recente normativa (Legge 135 del 7/8/2012 Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza di servizi ai cittadini, e successive modifiche) le amministrazioni pubbliche per energia elettrica, gas, carburanti rete e carburanti extra-rete, combustibili per riscaldamento, telefonia fissa e telefonia mobile, sono tenute ad approvvigionarsi mediante le convenzioni o gli accordi quadro messi a disposizione da Consip e dalle centrali di committenza regionali di riferimento. Tale normativa, tuttavia, fa salva la possibilità di procedere ad affidamenti anche al di fuori delle sopracitate convenzioni (Consip e centrali di committenza regionali di riferimento) "purchè conseguenti ad approvvigionamenti da altre centrali di committenza o a procedure di evidenza pubblica e purchè prevedano corrispettivi inferiori a quelli indicati nelle convenzioni e accordi quadro messi a disposizione da Consip e dalle dette centrali di committenza regionali". Il Comune di Como per la gara bandita per la fornitura di energia elettrica è vero che non si è avvalso di Consip ma ha promosso una gara prevedendo che per tutte le tipologie di utenze, le offerte dovessero proporre tariffe migliorative rispetto a quelle di Consip. Nella determina di approvazione della gara - uno degli atti trasmessi - è altresì specificato che, come previsto, appunto, dalla normativa, non utilizzando Consip e le centrali di committenza "il contratto dovrà comunque essere sottoposto a condizione risolutiva, con possibilità per il contraente di adeguamento ai predetti corrispettivi nel caso di intervenuta disponibilità di convenzioni Consip e delle centrali di committenza regionali che prevedano condizioni di maggior vantaggio economico". La gara è stata aggiudicata il 18 febbraio 2013 alla società GALA spa. Si allega documentazione.

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