Venerdì, 22 Ottobre 2021
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Como zona franca contro la Svizzera: proposte in Regione e in Comune

L'esito del referendum svizzero contro i frontalieri ha smosso le acque a tutti i livelli istituzionali lombardi, non solo nei Comuni di confine: in Regione Lombardia è stato approvato un ordine del giorno per favorire la competitività delle...

L'esito del referendum svizzero contro i frontalieri ha smosso le acque a tutti i livelli istituzionali lombardi, non solo nei Comuni di confine: in Regione Lombardia è stato approvato un ordine del giorno per favorire la competitività delle aziende italiane ma vicine al territorio elvetico.

L'ordine del giorno "Attrattività e competitività delle Province di confine" relativo al progetto di legge 111 "Impresa Lombardia: per la libertà d'impresa, il lavoro e la competitività" ha visto il consenso trasversale di tutta l'aula del consiglio regionale.

Alessandro Fermi (nella foto alta), consigliere regionale comasco di Forza Italia, è il primo firmatario dell'odg nonché proponente del documento sottoscritto da tutti i consiglieri regionali delle province di Como e Varese: "Anche alla luce dell'esito del referendum svizzero ritengo che si debba dare massima attenzione e sostegno alle nostre imprese di confine".

Nel documento si invita la giunta regionale ad attuare iniziative relative alla semplificazione, alla sburocratizzazione e alla defiscalizzazione, che possano attenuare il rilevante gap di competitività tra i territori di confine lombardo e il Canton Ticino.

Concretamente, il progetto di legge individua alcuni utili strumenti di accordo negoziale che possono essere da spunto e stimolo per l'inizio di una complessiva azione a sostegno della competitività del sistema economico localizzato nelle zone di confine.

marcobuttiÈ stata inoltre valutata la possibilità d'istituire delle "zone franche" che consentano di ridurre la pressione fiscale per le aziende già fortemente segnate dalla crisi. Anche in Comune a Como c'è chi ha pensato a questa soluzione. Il consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Marco Butti (nella foto bassa), ha predisposto una mozione per invitare il sindaco di Como e la giunta "ad attivarsi con tutti gli attori del territorio, e con le istituzioni preposte, per evitare che da questa decisione assunta dalla Confederazione Elvetica possano scaturire problemi occupazionali". A tal fine Butti propone all'esecutivo di Palazzo Cernezzi di "attivarsi, attraverso il coinvolgimento di tutti i parlamentari comaschi, del Tavolo per la Competitività, della Provincia di Como, presso la competente Commissione Regionale Speciale per i rapporti con la Confederazione Elvetica e presso il Governo affinché vengano intraprese tutte le opportune iniziative per l'istituzione di una zona franca nella fascia confinaria italo- elvetica, all'interno della quale inserire anche il territorio comasco, al fine di favorire la permanente localizzazione delle imprese già presenti nelle suddette zone e di stimolare nuovi insediamenti produttivi".

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