Paratie, Nessi: "Sagome dove sorgeranno, per evitare sorprese"

La proposta del consigliere per dare ai comaschi l'idea dell'ingombro ottico

“Il mio è più che un dubbio, è una certezza: le nuove paratie modificheranno la percezione del panorama, i cittadini non hanno ancora un’idea precisa dell’ingombro ottico che ne deriverà”. Così esordisce il consigliere Vittorio Nessi riguardo allo scambio di battute avvenuto con l'assessore alle opere pubbliche Vincenzo Bella, riguardo l’effetto visivo delle nuove paratie. Ecco cos'era accaduto.
Il consigliere di Svolta Civica aveva presentato un'interrogazione in cui chiedeva alcune garanzie sulla visuale verso il Lario, da via Plinio, da piazza Duomo e da via Luini, una volta realizzata la nuova grande opera. Bella gli ha puntualmente risposto, dichiarandosi assolutamente tranquillo nel dare garanzia che, come dice anche il documento ufficiale della Soprintendenza regionale, non ci sarebbero incompatibilità tra quest'opera e il paesaggio, il che vuol dire in soldoni che il lago dovrebbe continuare a vedersi nonostante le paratie anche seduti al tavolino di un bar o transitando in auto sul lungolago. Nessi non mette in dubbio i dati tecnici raccolti e ci tiene a precisare che l'ingegner Bella è sempre preciso e cortese nelle sue risposte, ma ciò che desta in lui preoccupazione è la differenza fra l'oggettività dei dati e l’impatto visivo, la percezione ottica.

Vittorio Nessi Svolta Civica

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“Non ho dubbi che la visuale cambierà. Noi oggi abbiamo un lungolago a raso, come quello di Lugano, dopo il posizionamento delle paratie ci sarà invece un cambiamento di profondità, che è un altro elemento da considerare oltre a quello dell’altezza delle barriere stesse. Non posso dimenticare che, durante una delle presentazioni, il tecnico della Regione alla domanda se il lago si sarebbe visto passando in macchina ha risposto che chi guida deve guardare la strada e non il panorama, affermazione che a lasciato in molti ben più di una perplessità. La mia preoccupazione è che a oggi, nonostante si sia parlato allo sfinimento di quest'opera, i cittadini non possano avere l'esatta percezione di come cambierà il panorama. Per questo motivo ribadisco la mia richiesta, ieri prontamente accolta dall'assessore Bella, di posizionare delle dime”. Il consigliere si riferisce alla possibilità, ormai ampiamente in voga nell'edilizia, di posizionare, per esempio all'esterno di un palazzo in ristrutturazione, lungo i ponteggi, delle sagome, spesso anche con proiezioni realizzate al computer, che mostrano come la struttura risulterà dopo i lavori e soprattutto, cosa importante nel caso delle paratie, l'ingombro che avrà rispetto al panorama che la circonda. “Sono contento che anche l’ingegner Bella si sia dimostrato di questa idea, perché sono convinto che la visione del nostro lago cambierà e anche tanto, a differenza di quanto molti ci ripetono in questi mesi. Quello che voglio è che la cittadinanza sia consapevole fin da ora dell'effetto, di modo da evitare sorprese quando i giochi saranno ormai fatti.

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