Martedì, 28 Settembre 2021
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"Como può essere una "smart city", basta prendere esempio da Genova"

Como può diventare una smart city sull’esempio di Genova? Per gli Ecologisti e reti civiche, lista che sostiene Elisabetta Patelli, la risposta è si. Durante una conferenza stampa che si è tenuta oggi a palazzo Cernezzi, l’assessore al comune di...

Como può diventare una smart city sull’esempio di Genova? Per gli Ecologisti e reti civiche, lista che sostiene Elisabetta Patelli, la risposta è si. Durante una conferenza stampa che si è tenuta oggi a palazzo Cernezzi, l’assessore al comune di Genova con deleghe all’ambiente, Giuseppina Montanari, ha parlato proprio dell’esperienza genovese e dell’associazione smart city , grazie alla quale il Comune ha ricevuto sei milioni di euro dalla comunità europea per finanziare tre progetti (denominati Transform, Celsius e R2Cities). L’associazione Genova smart city riunisce Comune, aziende, Università ed enti di ricerca. Basti pensare che partecipa a questo progetto il celebre architetto Renzo Piano. Lo scopo di una smart city (ovvero città intelligente), è quello di migliorare la qualità della vita con progetti nei quali la tecnologia non rimane fine a se stessa. Ciò vuol dire liberare nuove risorse e allo stesso tempo creare occupazione, grazie alle opportunità di lavoro che le grandi imprese possono offrire investendo sulle energie rinnovabili. “Il nostro programma si basa proprio sulla smart city e l’esperienza di Genova è estremamente virtuosa. Insistiamo in questa direzione perché riteniamo che sia il futuro”, dichiara Elisabetta Patelli. Le analogie fra Genova e Como sono principalmente due: il territorio è circondato da un’ampia area boschiva e dall’acqua. E i progetti che la comunità europea decide di finanziare hanno una caratteristica: devono essere replicabili. Ciò significa che, almeno in linea teorica, anche Como potrebbe far tesoro dell’esperienza di Genova e costruire dei progetti che rendano la città più vivibile. Come spiega Montanari, il primo passo è quello di aderire al piano dei sindaci. Genova l’ha già fatto impegnandosi, entro il 2020, a ridurre le emissioni di CO2 del 23,7%.

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