Mercoledì, 28 Luglio 2021
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Anche Como avrà la sua ordinanza anti-mendicanti

Approvata quasi all'unanimità la mozione del consigliere Anzaldo (Lista Rapinese Sindaco)

Anche Como avrà un'ordinanza anti accattonaggio. Il consiglio comunale ha approvato nella seduta di lunedì 4 dicembre 2017 la mozione presentata dal consigliere Fulvio Anzaldo della lista Rapinese Sindaco. La discussione in aula è stata costruttiva da entrambe le parti, minoranza e maggioranza, e ha portato alla condivisione quasi totale del documento che impegna il sindaco a firmare un'ordinanza che ponga degli argini al fenomeno dell'accattonaggio, come già successo a Cantù

L'ordinanza del Comune di Cantù

Da molti mesi il fenomeno dei mendicanti in città, soprattutto in centro storico e nei pressi delle aree di mercato, come quello coperto di via Mentana - via Sirtori, è diventato esasperante non solo dal punto di vista dei cittadini che si trovano spesso infastiditi dai questuanti, ma anche dal punto di vista dei commercianti che lamentano disagi davanti alle proprie attività. Un problema, però, che si trascina da anni anche se non ai livelli raggiunti di recente.

Gli emendamenti

La mozione di Anzaldo è stata approvata dopo un paio di emendamenti condivisi all'unanimità. Un emendamento è stato presentato dalla collega di gruppo di Anzaldo, Ada Mantovani, che ha integrato la mozione con una particolare attenzione alle possibilità conferite dal decreto Minniti ai sindaci. Il secondo emendamento frutto di una discssione e condivisione bipartisan ha circoscritto l'effetto della futura ordinanza "ad aree specificatamente individuate", nel senso che l'ordinanza non sarà in vigore in tutto il territorio comunale ma solo nelle zone dove il fenomeno dell'accattonaggio è più sentito.

Vietato mendicare

I divieti che entreranno in vigore con la futura ordinanza per limitare il fenomeno dei mendicanti sono molteplici. Stando al testo della mozione approvata sarà disposto il "divieto di mendicare e porre in essere qualsiasi forma di accattonaggio" ma anche "di bivaccare negli spazi pubblici, nei giardini, all’esterno di esercizi pubblici e commerciali e di porre in essere comportamenti lesivi del decoro e della vivibilità urbana quali la consumazione di bevande alcoliche, l’espletamento di bisogni fisiologici a cielo aperto, l’occupazione del suolo pubblico, l’intralcio per il libero transito e la molestia ai cittadini".

Daspo urbano

In occasione della discussione della mozione sull'ordinanza anti-accattonaggio il consiglio comunale ha deciso di inserire, in futuro, nel regolamento di polizia urbana anche un articolo relativo al cosiddetto Daspo urbano, cioè l'ordine di allontanamento dalla città per chi viola le disposizioni dell'ordinanza.
Inoltre è previsto anche "l'ordine di allontanamento anche nelle aree pertinenziali dei pubblici esercizi ed in quelle ove avvengono violazioni in materia di stato di ubriachezza, atti contrari alla pubblica decenza, commercio abusivo, attività di parcheggiatore o guardia macchine abusivo".

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