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Como, consiglio comunale di fuoco tra litigate e insulti

Una seduta del consiglio comunale a dir poco agitata. Molti consiglieri si sono trovati protagonisti di litigate a suon di insulti. Prima tra Giovanni Acelti e Donato Supino, con il primo che si rivolge al secondo invitandolo ad andare al "Cepu"...

Una seduta del consiglio comunale a dir poco agitata. Molti consiglieri si sono trovati protagonisti di litigate a suon di insulti. Prima tra Giovanni Acelti e Donato Supino, con il primo che si rivolge al secondo invitandolo ad andare al "Cepu". Poi lo stesso Supino contro il presidente del consiglio comunale Mario Pastore: litigata culminata con Supino che dice a Pastore: "Lei è pericoloso per le istituzioni!", commentando la gestione dell'aula ad opera del presidente del consiglio comunale. E ancora, Rapinese ha dato sicuramente man forte a Supino nelle critiche e negli attacchi a Pastore, soprattutto quando lo ha accusato di avere "difeso d'ufficio" Acelti. Ma anche lo stesso Acelti ha avuto da ridire contro Pastore. Altro fuori programma: mentre Luigi Bottone prende la parola per presentare una mozione sul piano del traffico (atteso da anni in consiglio) una voce in fondo alla sala tuona: "Bottone vergognati, hai denunciato tuo padre e i tuoi zii, dimettiti, vai a casa. Quella poltrona la devi a me!". Chi era il "disturbatore"? Niente meno che il padre dello stesso Donato Bottone. Vi proponiamo una sintesi dei momenti più caldi tratti dalla diretta web della seduta del 10 ottobre 2011.

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