Como: 4 partiti insieme per chiedere alla Giunta di rivoluzionare i trasporti pubblici

Minibus elettrici, monopattini a bordo e integrazione col nostro smartphone sono alcune delle proposte

La proposta dei gruppi di minoranza per ammodernare il trasporto pubblico locale

Non capita spesso di vedere quattro partiti di minoranza del consiglio comunale muoversi tutti insieme per portare avanti una proposta. Sta succedendo invece a Como, dove Svolta Civica, Civitas, Democratici e Movimento 5 Stelle hanno chiesto alla Giunta di rivedere l'intero sistema dei trasporti urbani ed extraurbani. L'obiettivo, ormai protagonista di una lunga battaglia di questi quattro movimenti, è quello di incentivare i comaschi a lasciare a casa l’auto e a servirsi dei mezzi pubblici.

E così ecco che si arriva alla delibera firmata dai consiglieri di minoranza, che parte dal sottolineare come, secondo questi gruppi, il trasporto pubblico locale comasco non avrebbe subito modifiche sostanziali già da diversi anni. Insomma, il trasporto pubblico lariano, per il capoluogo e all'interno di esso, sarebbe lo stesso di vent'anni fa, quando la viabilità era diversa e quando diverse pure erano le esigenze di mobilità.

Ecco le posizioni dei singoli consiglieri:
Secondo Vittorio Nessi di Svolta Civica, “È già assurdo che sia l’opposizione a farsi carico di un tema fondamentale come quello del trasporto pubblico. Tutto questo è indice di una latitanza di chi amministra. Sono le stesse premesse che hanno portato la città a sprecare due anni (e ingenti investimenti) per rifare un piano viabilistico che alla fine è praticamente identico a quello precedente”.

“L’ultimo appalto in materia di trasporti – carica Stefano Fanetti, consigliere Pd - risale ai primi anni 2000: dopo vent’anni non possono valere le stesse condizioni. Cosa vogliamo fare? Andare avanti così altri 20 anni?” Ed ecco allora la proposta concreta: “Minibus elettrici per la città, abbandono del gasolio, passaggio a veicoli ibridi per le tratte extraurbane, mezzi attrezzati per accogliere persone con problemi di mobilità e facilitazioni per i non vedenti, possibilità di caricare carrozzine, biciclette e monopattini, per incentivare la mobilità alternativa, tariffe vantaggiose e proporzionali alla lunghezza del viaggio, metodi di pagamento che sfruttino quanto offrono le tecnologie caricate sui nostri smartphone. Lo schema attuale di trasporto pubblico è obsoleto, non risponde più alle esigenze della città e dei cittadini”.

Stefano Fanetti PD

Prosegue Bruno Magatti, consigliere di Civitas, “le proposte che ho sentito sinora arrivare dall’Amministrazione, rappresentano come minimo una risposta insufficiente alle esigenze di mobilità dei comaschi e un immobilismo di fronte al quale non si può rimanere indifferenti, specialmente in una città soffocata dal traffico come la nostra”.

Bruno Magatti Civitas

Conclude così il consigliere pentastellato Fabio Aleotti: “Insomma, bisogna fare di più: pensare semplicemente a una mobilità sostenibile non è più sufficiente. Siamo in estremo ritardo e bisogna agire, l’ambiente non ha più capacità di autorigenerarsi”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Blitz nella notte a Camerlata, il simbolo della Pace al posto di quello della Lega Lombarda

  • Como, dramma in via Leoni: trovata una donna morta

  • Auto incendiata a Como in piazza San Rocco: le immagini

  • Monet, Cézanne, Renoir, Gauguin e Van Gogh: a Lugano arrivano i capolavori della collezione Emil Bührl

  • Como, donna morta in auto sotto casa del compagno: forse l'abuso di alcol la causa

  • Cantù, partorisce in casa assistita dal marito: il miracolo del piccolo Riccardo

Torna su
QuiComo è in caricamento